
Un attacco con droni attribuito all’Ucraina ha provocato pesanti disagi nel sud della Russia, colpendo un centro di controllo del traffico aereo a Rostov sul Don e causando il blocco dei voli in ben 13 aeroporti. Secondo quanto riferito dalle autorità russe e dai media locali, il raid avrebbe danneggiato una struttura strategica che coordina il traffico aereo in un’ampia area del sud-ovest del Paese. L’edificio è stato evacuato immediatamente dopo l’attacco e, stando alle prime informazioni diffuse da Mosca, non ci sarebbero feriti.
Le conseguenze, però, sono state enormi sul piano logistico. Tutti i voli in arrivo e in partenza negli aeroporti coinvolti sono stati sospesi, lasciando a terra migliaia di persone. Un’associazione russa del settore turistico ha parlato di almeno 14mila passeggeri bloccati nelle varie strutture aeroportuali. L’episodio rappresenta uno dei più significativi attacchi alle infrastrutture interne russe degli ultimi mesi e conferma la crescente capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi sempre più lontani dal fronte.
Il raid dopo la tregua annunciata da Mosca
L’attacco è avvenuto poche ore dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco annunciato unilateralmente dalla Russia in occasione del Giorno della Vittoria, la ricorrenza con cui Mosca celebra la vittoria sovietica nella Seconda guerra mondiale. La tregua, prevista per venerdì e sabato, avrebbe dovuto accompagnare le tradizionali celebrazioni militari del 9 maggio, compresa la grande parata sulla Piazza Rossa.
Nonostante l’annuncio del Cremlino, Kiev aveva denunciato nelle ultime ore centinaia di attacchi russi sul territorio ucraino, sostenendo che la tregua non fosse stata realmente rispettata. L’Ucraina, dal canto suo, aveva proposto un cessate il fuoco più lungo a partire dal 6 maggio, ma secondo il governo ucraino Mosca avrebbe ignorato la proposta continuando le operazioni militari.
Il nuovo attacco con droni contro la Russia rischia ora di aumentare ulteriormente la tensione tra i due Paesi proprio nel momento in cui il Cremlino cerca di mostrare compattezza interna e forza militare durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria. E mentre continuano gli scontri sul fronte ucraino, cresce la preoccupazione per una guerra che appare sempre più capace di colpire direttamente infrastrutture civili e strategiche lontane dalle linee del conflitto.


