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“Collassata in allenamento!”. La campionessa morta così: mondo dello sport in lutto

Pubblicato: 13/05/2026 13:24

Ci sono notizie che attraversano il mondo dello sport lasciando un senso di incredulità difficile da spiegare. Soprattutto quando riguardano atleti ancora nel pieno della propria attività agonistica, abituati a spingere il corpo oltre ogni limite e a trasformare la resistenza fisica in una professione fatta di sacrificio quotidiano, disciplina e preparazione costante.

La scomparsa improvvisa di uno sportivo durante un allenamento scuote sempre profondamente il movimento internazionale, perché interrompe bruscamente una routine costruita su allenamenti, gare e obiettivi futuri. Nel mondo dell’atletica, dove il rapporto tra corpo e prestazione è assoluto, tragedie di questo tipo lasciano inevitabilmente spazio a dolore e sgomento.

A perdere la vita è stata la maratoneta etiope Yebrgual Melese, morta improvvisamente all’età di 36 anni mentre stava preparando la Maratona di Ottawa, in programma il prossimo 24 maggio. L’annuncio è stato diffuso dalla Federazione Etiope di Atletica, secondo cui l’atleta sarebbe stata colpita da un malore durante una normale sessione di allenamento.
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Il malore durante l’allenamento

Secondo quanto comunicato dalla federazione, la campionessa etiope sarebbe collassata improvvisamente mentre si allenava in vista dei prossimi impegni agonistici. Le circostanze esatte del decesso non sono state ulteriormente dettagliate, ma il mondo sportivo ha immediatamente reagito con messaggi di cordoglio e vicinanza.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dell’ambiente internazionale dell’atletica leggera, dove Yebrgual Melese era considerata una delle protagoniste più solide e continue della maratona femminile africana degli ultimi anni.

La sua morte arriva mentre era ancora pienamente impegnata nella preparazione agonistica, confermando il legame mai interrotto con le grandi competizioni internazionali.

Una carriera costruita sulle grandi maratone

Nel corso della sua carriera, la maratoneta etiope aveva conquistato risultati di rilievo in numerose competizioni internazionali. Tra le vittorie più importanti figurano le maratone di Houston, Praga e Shanghai, quest’ultima vinta in due occasioni.

Uno dei risultati più prestigiosi della sua carriera resta il secondo posto ottenuto alla Maratona di Chicago del 2015, una delle gare più importanti del circuito mondiale.

Melese era inoltre entrata nel ristretto gruppo di atlete capaci di correre i 42 chilometri sotto il muro delle due ore e venti minuti. Il suo record personale era di 2h19’36”, stabilito nel 2018 alla maratona di Dubai, prestazione che l’aveva consacrata tra le migliori specialiste della lunga distanza.

I successi nella mezza maratona

Oltre ai risultati nella maratona, l’atleta etiope aveva ottenuto importanti piazzamenti anche nella mezza maratona, dimostrando continuità e competitività su diverse distanze.

Il suo miglior tempo sui 21 chilometri era di 1h07’18”, realizzato nel 2018 a Lisbona, gara che concluse con la vittoria. Tra gli altri successi di rilievo viene ricordata anche l’affermazione ottenuta a Parigi.

Nel suo palmarès compare inoltre il bronzo conquistato ai Giochi Africani del 2015 a Brazzaville, sempre nella mezza maratona.

Il cordoglio della Federazione etiope

La Federazione Etiope di Atletica ha espresso “profondo dolore per la perdita improvvisa dell’atleta”, ricordando il contributo sportivo e umano dato da Melese nel corso della sua carriera.

La scomparsa della maratoneta rappresenta un duro colpo per l’atletica etiope, storicamente tra le più competitive al mondo nelle gare di endurance e nelle lunghe distanze.

Un’altra perdita per il mondo dello sport

La morte improvvisa di Yebrgual Melese riporta ancora una volta l’attenzione sulla fragilità che può nascondersi anche dietro carriere costruite sulla forza fisica e sulla resistenza estrema.

Dietro i risultati cronometrici, le medaglie e le vittorie internazionali, resta infatti la dimensione umana di un’atleta che aveva dedicato la propria vita allo sport e che stava continuando a inseguire nuovi traguardi agonistici fino agli ultimi giorni della sua vita.

Il mondo dell’atletica internazionale perde così una delle sue protagoniste più conosciute nelle gare su lunga distanza, mentre il movimento sportivo etiope si stringe attorno al ricordo di una campionessa che aveva lasciato il segno sulle strade delle più importanti maratone internazionali.

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