
Nuove tensioni nella maggioranza di governo sul tema taxi e noleggi con conducente. A riaccendere lo scontro è stata Forza Italia, che ha deciso di rilanciare una proposta di legge ferma da mesi e destinata a cambiare profondamente il settore del trasporto pubblico non di linea.
A guidare l’iniziativa è Enrico Costa, che nelle ultime ore ha riunito i deputati azzurri per discutere della strategia da adottare. Al centro del confronto una battaglia storica di Forza Italia: la liberalizzazione del comparto Ncc e una revisione delle norme che regolano il servizio taxi.
La proposta di legge, presentata dal deputato Andrea Caroppo, punta infatti ad allentare diversi vincoli per i noleggi con conducente e ad aprire maggiormente il mercato del trasporto locale. Un progetto che però continua a trovare la netta opposizione di Lega e Fratelli d’Italia.

Il provvedimento è attualmente fermo in commissione Trasporti della Camera, dove il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabio Raimondo ha ribadito che al momento non esiste alcun accordo politico all’interno della maggioranza. «Per arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e governo», ha spiegato.
Secondo Fratelli d’Italia, l’attuale normativa sui taxi e Ncc rappresenta un punto di equilibrio che può essere migliorato ma non completamente stravolto. Raimondo ha inoltre ricordato l’attesa per i decreti attuativi del Ministero dei Trasporti sulle piattaforme digitali e sul cosiddetto foglio di servizio.
La linea del partito guidato da Giorgia Meloni resta quindi prudente e vicina alle richieste dei tassisti. Una posizione condivisa anche dalla Lega, che da tempo si schiera contro qualsiasi ipotesi di liberalizzazione del settore.
Durissima anche la posizione della deputata leghista Elena Maccanti, capogruppo del Carroccio in commissione Trasporti. «No a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi», ha dichiarato, sottolineando i rischi per lavoratori e utenti.
La proposta rilanciata oggi da Forza Italia era stata presentata originariamente nel giugno 2025 con il sostegno di circa 40 deputati azzurri e il via libera iniziale di Antonio Tajani. Successivamente però lo stesso Tajani aveva frenato davanti alle resistenze degli alleati di governo.
Il nuovo scontro interno alla coalizione si aggiunge così ad altre divisioni recenti, come quelle sul fine vita e sui temi etici. Forza Italia, sempre più intenzionata a ritagliarsi uno spazio autonomo all’interno della maggioranza, sembra pronta ad aprire nuovi fronti politici anche su questioni particolarmente delicate come quella dei taxi e degli Ncc.


