
Entrano nel vivo le operazioni per il recupero dei corpi dei quattro sub italiani morti alle Maldive nella grotta sommersa di Dhekunu Kandu, nell’Atollo Vaavu. Dopo l’individuazione delle salme, i soccorritori si preparano ad affrontare una missione definita estremamente complessa e pericolosa.
A coordinare le operazioni insieme alle autorità maldiviane c’è anche Dan Europe, organizzazione internazionale specializzata nella sicurezza subacquea e nella gestione delle emergenze in immersione.
“Operazioni molto complesse”
In una nota, Dan Europe ha spiegato che il recupero verrà effettuato “per fasi successive” e con “finestre operative limitate”, vista la particolare difficoltà dell’ambiente subacqueo.
La grotta marina in cui si trovano i corpi presenta infatti un ingresso situato tra i 55 e i 60 metri di profondità, con cunicoli stretti, passaggi difficili e un elevato rischio di sollevamento dei sedimenti, condizione che può azzerare completamente la visibilità e costringere i sub a interrompere immediatamente la missione. Secondo quanto comunicato, saranno probabilmente necessarie più operazioni distribuite su diversi giorni.
Le attrezzature speciali e il supporto medico
Per affrontare il recupero vengono utilizzate attrezzature tecniche avanzate, tra cui rebreather a circuito chiuso, scooter subacquei e sistemi di supporto vitale ridondanti.
In superficie è stato predisposto anche un articolato dispositivo medico e logistico, con una barca-ambulanza e la presenza costante di un medico iperbarico.
Ogni immersione dovrebbe durare circa tre ore, ma i tempi effettivi dipenderanno dalle condizioni riscontrate all’interno della grotta e dalla necessità di garantire la sicurezza dei soccorritori.
Chi sono le vittime
La Farnesina ha confermato che i corpi dei quattro sub dispersi sono stati individuati nella giornata di ieri. Il primo corpo recuperato subito dopo l’incidente era stato quello di Gianluca Benedetti. Restavano invece dispersi Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino.
Secondo il portavoce del governo di Malé, Mohamed Hussain Shareef, due corpi dovrebbero essere recuperati oggi, mentre gli altri due verranno recuperati domani. Le autorità maldiviane hanno spiegato che le salme sono state localizzate nel terzo segmento della grotta del sito Cave Dive dell’Atollo Vaavu durante le immersioni dei soccorritori.


