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Il mistero della piramide di Cheope: le camere nascoste, ecco a cosa servono. “Incredibile”

Pubblicato: 21/05/2026 18:22

Uno studio svela il segreto della sua straordinaria resistenza

La straordinaria capacità della Grande Piramide di Giza di resistere ai terremoti potrebbe dipendere da alcune enigmatiche camere interne che contribuiscono a dissipare le vibrazioni sismiche. È quanto emerge da uno studio guidato da Asem Salama dell’Istituto nazionale di astronomia e geofisica egiziano e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

La ricerca si basa sull’analisi delle vibrazioni rilevate da sismografi installati in 37 diversi punti della monumentale struttura.

Una costruzione sopravvissuta a millenni di terremoti

Costruita circa 4.500 anni fa nella necropoli di Giza Necropolis, la piramide di Cheope ha attraversato secoli di eventi sismici senza subire danni significativi.

Tra i terremoti più intensi affrontati dalla struttura figurano quello del 1847, con una magnitudo stimata di 6,8, e quello del 1992, di magnitudo 5,8. Gli studiosi ritengono che la forma geometrica della piramide e il suo baricentro particolarmente basso abbiano avuto un ruolo importante nella sua conservazione nel tempo.

Tuttavia, secondo i ricercatori, questi elementi non sarebbero sufficienti da soli a spiegare l’eccezionale stabilità del monumento.

I sismografi all’interno della piramide

Per comprendere meglio il comportamento della struttura durante le sollecitazioni sismiche, il team di ricerca ha distribuito strumenti di rilevazione in numerosi punti interni.

Le misurazioni hanno evidenziato che le vibrazioni all’interno della piramide si propagano con una frequenza diversa rispetto a quella del terreno sottostante. Questo fenomeno impedisce la formazione della cosiddetta risonanza, ossia l’amplificazione delle oscillazioni che può provocare gravi danni agli edifici durante un terremoto.

In pratica, durante un sisma, il terreno e la piramide oscillano con ritmi differenti, riducendo notevolmente l’impatto delle onde sismiche sulla struttura.

Il ruolo delle misteriose camere di scarico

Un contributo decisivo sarebbe fornito dalle cosiddette camere di scarico, una serie di spazi vuoti situati sopra la Camera del Re.

Tradizionalmente considerate elementi architettonici destinati a distribuire il peso della massa sovrastante e a proteggere la camera funeraria, queste cavità potrebbero svolgere anche una funzione antisismica.

Secondo gli autori dello studio, la particolare configurazione geometrica delle camere sarebbe in grado di assorbire e disperdere parte dell’energia generata dalle vibrazioni, riducendo così gli effetti di eventuali terremoti.

Un capolavoro di ingegneria antica

I risultati della ricerca suggeriscono che gli antichi costruttori potrebbero aver realizzato, consapevolmente o meno, una struttura dotata di caratteristiche che oggi verrebbero considerate avanzate dal punto di vista ingegneristico.

La piramide di Cheope continua così ad alimentare il fascino e il mistero che la circondano, offrendo nuovi spunti di studio su una delle opere architettoniche più straordinarie mai realizzate dall’umanità.

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