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Iran, Trump pronto a colpire ancora: riunione segreta alla Casa Bianca

Pubblicato: 23/05/2026 08:14

La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a salire dopo la riunione convocata oggi dal presidente americano Donald Trump con i principali consiglieri alla sicurezza nazionale. Secondo quanto riferito da Axios, il tycoon starebbe valutando seriamente la possibilità di lanciare nuovi attacchi contro Teheran nel caso in cui i negoziati diplomatici dovessero fallire, nonostante gli annunci di ieri relativi ad un’imminente svolta nelle trattative per la fine del conflitto.
Fonti vicine alla Casa Bianca parlano di uno scenario ancora estremamente incerto, ma spiegano che Trump non avrebbe escluso un’azione militare già nelle prossime ore in assenza di una svolta nei colloqui.

Vertice ad alta tensione

All’incontro con il presidente americano avrebbero partecipato il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari della sicurezza nazionale.

Durante il vertice Trump sarebbe stato aggiornato sullo stato dei negoziati con Teheran e sui possibili scenari nel caso di un nuovo fallimento diplomatico.

Secondo le indiscrezioni, la Casa Bianca starebbe continuando a mantenere aperta la strada del dialogo, ma parallelamente starebbe valutando anche opzioni militari concrete.

I tentativi dell’ultima ora

Nel frattempo proseguono gli sforzi diplomatici internazionali per evitare una nuova escalation militare in Medio Oriente.

Il capo dell’esercito pakistano Asim Munir si è recato a Teheran in quello che viene descritto come un tentativo dell’ultimo minuto per ridurre le tensioni e scongiurare una ripresa della guerra.

Anche una delegazione del Qatar è arrivata nella capitale iraniana per sostenere le mediazioni in corso. Secondo quanto riportato, Munir dovrebbe incontrare il generale Ahmad Vahidi, comandante dei Guardiani della Rivoluzione e figura centrale nelle decisioni strategiche iraniane.

“Negoziati estenuanti”

Un funzionario americano informato sui colloqui ha definito le trattative “estenuanti”, spiegando che le bozze di accordo continuano a passare avanti e indietro senza reali progressi.

La situazione resta quindi estremamente fragile, mentre cresce il timore internazionale per una possibile nuova escalation militare tra Washington e Teheran.

L’eventuale decisione di Trump di autorizzare nuovi attacchi rischierebbe infatti di riaccendere il conflitto in tutta l’area del Golfo, con conseguenze pesanti anche sui mercati energetici e sugli equilibri geopolitici globali.

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