
Giornata ad alta tensione nell’area nord di Napoli durante le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. I carabinieri sono intervenuti in due distinti episodi avvenuti all’esterno dei seggi elettorali di Casandrino e Mugnano di Napoli, dove alcuni comportamenti sospetti hanno fatto scattare controlli immediati da parte delle forze dell’ordine impegnate nella vigilanza delle operazioni di voto.
Nel primo caso, avvenuto a Casandrino, i militari della stazione di Grumo Nevano e della radiomobile di Caivano sono intervenuti dopo diverse segnalazioni riguardanti due persone in scooter che si aggiravano nei pressi dei seggi con atteggiamenti ritenuti anomali. Durante i controlli, uno dei due uomini, un 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato e sottoposto a perquisizione.

Addosso all’uomo i carabinieri hanno trovato circa 1.600 euro in contanti, oltre a materiale di propaganda elettorale composto da volantini e fac-simile di schede di voto. I militari hanno sequestrato denaro, smartphone e documentazione elettorale. Per il 39enne è così scattata la denuncia con l’accusa di corruzione elettorale, uno dei reati più delicati legati alle consultazioni amministrative.
Il secondo episodio si è verificato a Mugnano di Napoli, dove i carabinieri hanno scoperto ben 11 tessere elettorali intestate ad altrettanti cittadini all’interno del sottosella di uno scooter. Insieme ai documenti erano presenti anche volantini che riproducevano una scheda elettorale con una preferenza già indicata, materiale che secondo gli investigatori sarebbe servito a orientare il voto degli elettori.
Il controllo è nato dopo che i militari hanno notato uno scambio sospetto all’esterno di un seggio situato in via Cristoforo Colombo. Un uomo avrebbe consegnato una tessera elettorale a un cittadino poco prima dell’ingresso nel seggio, tentando poi di allontanarsi rapidamente dalla zona.
I carabinieri sono intervenuti immediatamente fermando il sospettato, un 49enne impiegato come operatore ecologico e anch’egli già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione sono state trovate le tessere elettorali e il materiale propagandistico. Anche per lui è scattata la denuncia per corruzione elettorale.
Le indagini ora puntano a chiarire l’origine del denaro sequestrato, la provenienza delle tessere elettorali e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nei due episodi. Gli investigatori stanno inoltre verificando possibili collegamenti tra i casi emersi nei comuni dell’hinterland napoletano.
Le attività investigative proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori accertamenti da parte dell’Arma. L’obiettivo è capire se dietro gli episodi registrati durante il voto amministrativo possano esserci organizzazioni o tentativi strutturati di condizionare il consenso elettorale sul territorio.


