
Momenti di grande paura nel pomeriggio di oggi nel Fiorentino, dove una ragazza è rimasta gravemente ferita dopo un tuffo nel fiume Sieve. L’incidente è avvenuto a San Piero a Sieve, in via Provinciale, dove la giovane avrebbe colpito violentemente un sasso nascosto sotto il livello dell’acqua.
L’allarme è scattato poco prima delle 18. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Barberino di Mugello insieme al personale sanitario del 118 e all’elisoccorso Pegaso 1.
La ragazza immobilizzata direttamente nel fiume
Secondo quanto ricostruito, la giovane si sarebbe tuffata nel fiume quando avrebbe urtato accidentalmente un grosso sasso sommerso, riportando un trauma che ha reso necessario un intervento di soccorso molto delicato.
I vigili del fuoco sono entrati direttamente in acqua per raggiungerla e stabilizzarla. In un primo momento è stato utilizzato il Ked, il dispositivo sanitario impiegato per immobilizzare in sicurezza le persone traumatizzate, prima di adagiare la ragazza su un’asse spinale.
L’intervento si è rivelato particolarmente complesso anche a causa della conformazione del letto del fiume e della presenza della pescaia.
Trasportata in elicottero a Careggi
Dopo essere stata recuperata dall’acqua, la giovane è stata trasportata a mano dai soccorritori insieme ai vigili del fuoco fino al punto dove era atterrato l’elicottero Pegaso 1. Da lì è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Careggi per tutti gli accertamenti e le cure necessarie.
Le sue condizioni non sono state rese note ufficialmente, ma l’impatto contro il sasso avrebbe provocato traumi importanti che hanno richiesto l’intervento immediato dei sanitari.
Estate e tuffi nei fiumi: attenzione ai pericoli nascosti
Con l’arrivo del caldo aumentano i bagni improvvisati in fiumi e torrenti, ma proprio questi ambienti possono nascondere pericoli molto seri. Rocce sommerse, fondali irregolari e correnti spesso invisibili rappresentano un rischio elevato, soprattutto nei punti dove l’acqua appare più calma e invitante.
L’episodio avvenuto nel Fiorentino riporta ancora una volta l’attenzione sulla necessità di prestare massima prudenza prima di tuffarsi in aree naturali non controllate.


