
La comunità di Orta Nova si è svegliata domenica 31 maggio con una notizia straziante: Andrea Procaccino, 17 anni, ha perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto nella notte sulla strada provinciale 80, nel Foggiano. Con lui viaggiavano altri quattro ragazzi, tutti minorenni, che hanno riportato ferite di varia entità. Il più grave si trova ancora ricoverato all’ospedale di Foggia, mentre gli altri tre, trasportati inizialmente a Cerignola, sono già stati dimessi.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, i cinque adolescenti — quattro italiani e un cittadino ucraino, tutti residenti a Orta Nova — si trovavano a bordo di una Renault Megane con targa polacca. Alla guida c’era un sedicenne. Alla vista di un posto di blocco dei carabinieri, il giovane conducente avrebbe premuto sull’acceleratore nel tentativo di evitare il controllo, innescando un inseguimento. L’auto ha poi perso aderenza in curva, in un tratto già noto per la sua pericolosità, ed è uscita di strada. Andrea, seduto sul sedile posteriore sinistro, non ha avuto scampo: i sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Non risulta alcun contatto fisico con la gazzella dei carabinieri, che si trovava a circa 20-30 metri di distanza. La polizia stradale di Foggia prosegue le indagini per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro.
Le parole del minorenne alla guida
In seguito al tragico incidente stradale a Orta Nova in cui ha perso la vita il diciassettenne Andrea Procaccino, il sedicenne alla guida del veicolo è crollato in un pianto disperato davanti agli inquirenti. Assumendosi l’intera responsabilità dello schianto nel tentativo di scagionare i militari, il giovane ha dichiarato: «È colpa mia e sto malissimo per la morte del mio amico. È colpa mia. Ho fatto tutto io da solo. I carabinieri non hanno colpa. Non c’è stato alcun contatto con l’auto dei carabinieri. È colpa mia e sto malissimo per la morte del mio amico».
Il dolore della città e il messaggio del sindaco
Il sindaco Domenico Di Vito ha affidato ai social il cordoglio dell’intera amministrazione comunale. «Un nostro giovane concittadino di appena 17 anni ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto nella notte sulla SP80», ha scritto il primo cittadino, esprimendo vicinanza alla famiglia, agli amici e ai compagni di scuola di Andrea. Di Vito ha sottolineato come la perdita di una vita così giovane rappresenti «una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese», augurando al tempo stesso una pronta guarigione ai ragazzi ancora ricoverati. Il sindaco ha poi chiamato a raccolta famiglie, scuola e istituzioni, invitando tutti a una responsabilità educativa più forte nei confronti delle nuove generazioni: «I nostri giovani hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto».
Di Vito ha concluso il suo messaggio con parole dure e dirette: nessuna corsa, nessuna sfida e nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. «La libertà, il divertimento e l’entusiasmo propri dell’età non possono mai essere separati dal senso di responsabilità e dal rispetto delle regole», ha scritto, ricordando quanto il dolore si faccia ancora più insopportabile quando a morire è un ragazzo. Orta Nova si raccoglie nel silenzio, stringendosi attorno alla famiglia del giovane.
Il ricordo di un insegnante e i funerali
Anche un docente dell’Istituto di Istruzione Superiore Adriano Olivetti, la scuola che Andrea frequentava, ha voluto salutarlo pubblicamente. «Era un ragazzo d’oro, un pezzo di pane. Aveva sempre il sorriso stampato in faccia ed era impossibile non volergli bene», ha scritto il professore sui social, descrivendo la capacità del ragazzo di contagiare chiunque incontrasse con la sua allegria. Un ritratto che restituisce l’immagine di un adolescente amato da tutti, strappato alla vita a soli 17 anni in una notte che nessuno a Orta Nova dimenticherà presto.
I funerali di Andrea Procaccino si terranno lunedì 1 giugno alle ore 16:30. La cerimonia partirà dalla Casa Funeraria Volpicelli, in via Michele Dipergola 1, per raggiungere poi la chiesa della Beata Vergine Maria di Lourdes di Orta Nova. A dare l’annuncio la madre Michelina, il padre Antonio, il fratello Vito, le nonne Nicoletta e Maria, e tutti gli zii, gli amici e i parenti.


