
Nuovo richiamo alimentare disposto in via precauzionale per alcuni lotti di mango F.lli Orsero. Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso relativo al ritiro dal commercio di diversi lotti del frutto tropicale dopo il riscontro di residui di pesticidi superiori ai limiti consentiti dalla normativa europea.
Il provvedimento riguarda il mango varietà Kent proveniente dal Perù, prodotto e confezionato dalla società Servinca Export S.A.C. e importato in Italia da Fruttital Srl, che commercializza il prodotto con il marchio F.lli Orsero. I lotti interessati sono quelli con date di produzione comprese tra il 24 e il 28 aprile 2026.
Il motivo del richiamo
Secondo quanto indicato nell’avviso ministeriale, durante i controlli è stata rilevata la presenza di Thiamethoxam, un insetticida, in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legislazione vigente. Per questo motivo l’azienda ha avviato il richiamo del prodotto in via cautelativa.
I mango coinvolti sono già stati ritirati dai punti vendita, ma chi li avesse acquistati è invitato a non consumarli. I consumatori possono riportare il prodotto al negozio dove è stato effettuato l’acquisto per ricevere ulteriori informazioni sulle modalità di restituzione.
Cos’è il Thiamethoxam
Il Thiamethoxam è un insetticida utilizzato in agricoltura per contrastare diverse specie di insetti dannosi per le coltivazioni. Negli ultimi anni, tuttavia, il suo impiego è stato fortemente limitato dall’Unione Europea a causa dei possibili effetti negativi sull’ambiente e in particolare sugli insetti impollinatori, come le api.
Le norme europee sono state progressivamente irrigidite fino a vietare l’importazione di alimenti che presentino residui rilevabili della sostanza oltre i limiti consentiti. L’obiettivo è garantire una maggiore tutela della salute dei consumatori e della biodiversità.
Negli ultimi giorni il Ministero della Salute aveva già segnalato un altro richiamo riguardante alcuni lotti di lime importati dal Sud America, anch’essi interessati dalla presenza di pesticidi non conformi agli standard europei. Una situazione che conferma l’attenzione delle autorità sanitarie sui controlli dei prodotti alimentari provenienti dall’estero.


