
Nuovo richiamo alimentare disposto dal Ministero della Salute per un prodotto distribuito nei supermercati MD. L’allerta riguarda una partita di Sopressa Veneta commercializzata con il marchio La Fattoria, ritirata dal mercato a causa di un possibile rischio microbiologico per i consumatori.
Secondo quanto riportato nell’avviso ufficiale pubblicato dalle autorità sanitarie, nel prodotto è stata rilevata la possibile presenza di Salmonella spp, batterio responsabile di infezioni alimentari che possono provocare disturbi anche seri, soprattutto nelle persone più fragili.
Qual è il prodotto ritirato
Il richiamo interessa la Sopressa Veneta da 600 grammi, prodotta dall’azienda Saven S.r.l. nello stabilimento di Zanè, in provincia di Vicenza. Il lotto coinvolto è il numero 716, identificato dal marchio di produzione CE IT 1255 M, con termine minimo di conservazione fissato al 29 agosto 2026.
L’avviso riguarda esclusivamente questo lotto specifico. Al momento non risultano coinvolte altre confezioni o altri lotti dello stesso prodotto.
Il rischio legato alla Salmonella
La decisione di procedere al richiamo è stata adottata in via precauzionale dopo la segnalazione della possibile presenza di Salmonella, uno dei batteri più frequentemente associati alle tossinfezioni alimentari.
L’infezione può manifestarsi con sintomi quali febbre, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e malessere generale. I rischi maggiori riguardano soprattutto bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con difese immunitarie ridotte, che possono sviluppare complicazioni più serie.
Cosa devono fare i consumatori
Il Ministero della Salute invita chiunque abbia acquistato la Sopressa Veneta appartenente al lotto 716 a non consumare assolutamente il prodotto.
I consumatori possono riportare la confezione nel punto vendita dove è stata acquistata per ottenere il rimborso o la sostituzione, anche senza aver necessariamente conservato lo scontrino, secondo le procedure normalmente previste per i richiami alimentari.
Controlli e monitoraggio
Nel frattempo proseguono le verifiche da parte delle autorità competenti per accertare la completa rimozione del lotto interessato dalla rete di distribuzione e per escludere che confezioni appartenenti alla partita richiamata possano essere ancora presenti sugli scaffali o nelle abitazioni dei consumatori.
Il richiamo si inserisce nell’attività costante di monitoraggio sulla sicurezza alimentare svolta dal Ministero della Salute e dagli organismi di controllo, finalizzata a garantire la tutela della salute pubblica e a intervenire rapidamente in presenza di possibili rischi per i cittadini.


