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“Sono distrutto, voglio…”. Beatrice massacrata di botte, le parole del papà dal carcere

Pubblicato: 01/06/2026 07:12

La notizia della morte della piccola Beatrice ha travolto anche il padre della bambina, raggiunto in carcere dall’ennesimo dramma che ha segnato la sua vita. A raccontare il suo stato d’animo è l’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, che descrive un uomo profondamente provato e consumato dal dolore.

«È distrutto e chiede soltanto di poter riabbracciare le sue bambine». Con queste parole il legale sintetizza la reazione del padre dopo aver appreso i dettagli della terribile vicenda che ha portato alla morte della figlia di appena due anni. Un desiderio semplice, ma oggi reso ancora più difficile da una tragedia che ha sconvolto l’opinione pubblica.

Al centro dell’inchiesta c’è la ricostruzione degli investigatori, secondo cui la piccola sarebbe stata vittima di ripetuti maltrattamenti avvenuti nell’ambiente domestico. Un quadro accusatorio pesantissimo che punta il dito contro la madre e soprattutto contro il nuovo compagno della donna, Emanuel Iannuzzi.

Secondo gli inquirenti, le violenze sarebbero state reiterate nel tempo fino all’epilogo più drammatico. La morte della bambina rappresenterebbe infatti il culmine di una serie di presunti episodi di aggressione e soprusi che ora sono al vaglio della magistratura.

Nel frattempo, Emanuel Iannuzzi continua a dichiararsi estraneo alle accuse. Dal carcere, dove si trova detenuto, l’uomo si è detto sconvolto per quanto accaduto e ha ribadito la propria innocenza, respingendo ogni responsabilità nella morte della piccola Beatrice.

Anche la posizione della madre è finita sotto la lente degli investigatori. Le accuse formulate nei suoi confronti delineano un contesto familiare estremamente difficile, nel quale la bambina avrebbe vissuto situazioni di forte sofferenza e vulnerabilità.

Il padre della piccola si trova attualmente detenuto nel carcere di Valle Armea, a Sanremo, per una diversa vicenda giudiziaria. È proprio all’interno della struttura penitenziaria ligure che ha ricevuto la comunicazione ufficiale della morte della figlia e degli sviluppi dell’indagine.

La notizia gli è stata notificata sabato 30 maggio 2026, insieme all’informazione relativa all’arresto del compagno dell’ex moglie. Un momento drammatico che, secondo chi gli è vicino, lo avrebbe lasciato profondamente scosso e incapace di darsi una spiegazione per quanto accaduto.

Mentre le indagini proseguono per accertare ogni responsabilità, resta il dolore di una famiglia spezzata e di una bambina la cui morte ha suscitato profonda commozione. Sarà ora il lavoro della magistratura a fare piena luce su una vicenda che continua a interrogare e a scuotere l’intera comunità.

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