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“Mai successo prima”. Sondaggi, i dati spiazzano tutti: colpo di scena

Pubblicato: 01/06/2026 08:08

L’ultimo sondaggio realizzato da Termometro Politico conferma la leadership di Fratelli d’Italia e fotografa alcuni cambiamenti significativi negli equilibri tra i partiti. Se da un lato il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene una posizione solida, dall’altro il Partito Democratico registra una lieve flessione che contribuisce ad ampliare il distacco tra le due principali forze politiche del Paese.

In testa alle intenzioni di voto si conferma Fratelli d’Italia, che raccoglie il 28,1% dei consensi. Il partito della presidente del Consiglio mantiene invariato il proprio dato e continua a beneficiare di un consenso stabile, consolidando una distanza significativa sia dagli alleati sia dalle forze di opposizione.

Alle spalle di FdI si colloca il Partito Democratico, che scende al 22%. La perdita di due decimi di punto non modifica il ruolo centrale dei dem all’interno dell’opposizione, ma porta il divario con Fratelli d’Italia a 6,1 punti percentuali, il livello più alto registrato nelle ultime rilevazioni.

Al terzo posto si conferma il Movimento 5 Stelle, che sale al 12,7% guadagnando due decimi. Nonostante i risultati poco brillanti ottenuti nelle recenti elezioni amministrative, il partito guidato da Giuseppe Conte mostra segnali di tenuta e riesce addirittura a migliorare leggermente il proprio dato.

Tra gli alleati della maggioranza emerge la crescita di Forza Italia, che raggiunge il 7,9% e rafforza il proprio vantaggio sulla Lega. Il partito azzurro continua così il percorso di consolidamento avviato negli ultimi mesi, confermandosi come seconda forza del centrodestra.

Situazione più difficile invece per la Lega, che si ferma al 6,8%. Il distacco da Forza Italia supera ormai il punto percentuale e rappresenta un elemento rilevante negli equilibri interni alla coalizione di governo, soprattutto in prospettiva futura.

Appena dietro il Carroccio si posiziona Alleanza Verdi-Sinistra, che scende al 6% ma resta comunque a ridosso della Lega. In calo anche Futuro Nazionale, il movimento riconducibile a Roberto Vannacci, che perde un decimo e si attesta al 4%, mantenendo però una consistenza elettorale capace di incidere sugli assetti politici.

Nel campo delle forze centriste e liberal-democratiche, Azione si conferma il primo partito dell’area con il 2,9%, seguita da Italia Viva al 2,5%. Più distaccata +Europa, che si ferma all’1,8%, mentre Democrazia Sovrana Popolare chiude la classifica con l’1,3%.

Analizzando infine il quadro delle coalizioni, emerge uno scenario particolarmente competitivo. Sommando Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, il centrodestra raggiunge il 43,9%. Un ipotetico campo largo composto da Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa arriverebbe invece al 45%. Secondo questa simulazione, il centrosinistra avrebbe oggi un lieve vantaggio, anche se il confronto tra le due aree politiche resta apertissimo.

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