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Rubato il noto cane influencer: lo hanno venduto ad un ristorante e mangiato

Pubblicato: 05/06/2026 11:59

Per milioni di persone era molto più di un cane. Con il suo sguardo attento, il pelo bianco e nero e la presenza costante accanto al padrone durante lunghi viaggi attraverso la Cina, Chutou era diventato un simbolo di libertà e amicizia. Le sue avventure tra montagne, deserti e strade infinite avevano conquistato oltre un milione e mezzo di follower, trasformandolo in una vera celebrità dei social.

Poi, all’improvviso, il silenzio. Nessun nuovo video, nessuna immagine delle sue esplorazioni. Dietro quell’assenza si nascondeva una vicenda destinata a sconvolgere il web cinese e a riaccendere il dibattito sulla tutela degli animali domestici.

La storia ha avuto un epilogo drammatico. Chutou, un Border Collie di otto anni, sarebbe stato rubato, venduto e successivamente macellato, provocando indignazione e commozione in tutto il Paese.

La scomparsa durante l’assenza del proprietario

Il cane viveva con l’influencer conosciuto online come Guo, molto seguito sulla piattaforma Douyin, la versione cinese di TikTok. Mentre il proprietario si trovava in Georgia per un viaggio, Chutou era stato affidato alle cure del padre.

L’11 maggio, però, il cane è scomparso. Analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza, la famiglia avrebbe individuato due persone che lo portavano via a bordo di una bicicletta elettrica.

Appresa la notizia, Guo ha immediatamente interrotto il viaggio ed è rientrato in Cina per avviare le ricerche.

La scoperta choc

Dopo settimane di indagini personali, il 26 maggio l’influencer sarebbe riuscito a rintracciare l’uomo ritenuto responsabile del furto. Pur di riavere il proprio animale, avrebbe offerto una ricompensa di 10 mila yuan, pari a circa 1.500 dollari.

L’uomo avrebbe sostenuto di aver scambiato Chutou per un cane randagio e di averlo semplicemente seguito dopo averlo chiamato. Una versione respinta dal proprietario, che ha ricordato come il Border Collie indossasse un collare e un localizzatore GPS e si trovasse all’interno di una proprietà privata.

Poco dopo sarebbe emersa la verità più dolorosa: il cane era già stato venduto a un ristorante specializzato nella preparazione di carne di cane per circa 180 yuan, meno di 23 euro. L’animale sarebbe stato ucciso e consumato prima che il proprietario riuscisse a rintracciarlo.

L’indignazione sui social

Secondo quanto riportato dai media locali, il presunto responsabile non avrebbe mostrato particolare rimorso. Alcune sue dichiarazioni, diffuse online, hanno alimentato ulteriormente la rabbia degli utenti.

Nel tentativo di recuperare almeno un ricordo dell’animale, Guo si sarebbe rivolto anche a chi aveva eseguito la macellazione, chiedendo di poter avere il pelo o altri resti del cane. Gli sarebbe stato risposto che il materiale era stato eliminato da tempo.

La vicenda ha generato un’ondata di solidarietà sui social cinesi, dove migliaia di utenti hanno espresso dolore e vicinanza all’influencer.

Il nodo delle leggi sugli animali

Il caso ha riportato l’attenzione sulla normativa cinese in materia di animali domestici. Attualmente non esiste una legge nazionale specifica per la tutela dei pet, che vengono generalmente considerati beni di proprietà.

Dal 2020 i cani non fanno più parte dell’elenco ufficiale degli animali destinati all’alimentazione, e alcune città come Shenzhen e Zhuhai hanno introdotto divieti sul consumo di carne di cane e gatto. Tuttavia, manca ancora una normativa valida per tutto il territorio nazionale.

Guo ha annunciato di voler proseguire la battaglia nelle sedi legali, rifiutando qualsiasi accordo privato. Il procedimento potrebbe dipendere dalla valutazione economica attribuita a Chutou, elemento decisivo per l’eventuale configurazione del reato di furto secondo la legislazione cinese.

Nel frattempo, milioni di utenti continuano a ricordare il Border Collie attraverso i video che lo hanno reso celebre. Un cane diventato simbolo di un legame speciale tra uomo e animale e la cui morte ha lasciato un segno profondo ben oltre il mondo dei social.

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