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Addio al famoso giornalista italiano: il triste annuncio proprio in questi minuti

Pubblicato: 05/06/2026 15:02

Il mondo del giornalismo napoletano è in lutto per la scomparsa di Alfredo D’Agnese, storico critico musicale e docente universitario, morto all’età di 67 anni dopo una lunga battaglia contro una malattia che negli ultimi tempi si era nuovamente aggravata. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel panorama dell’informazione, ma anche in quello della formazione giornalistica e culturale.

Professionista di grande esperienza e raffinato conoscitore della musica internazionale, D’Agnese è stato una delle firme più apprezzate della critica musicale italiana. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle più importanti testate nazionali, tra cui Repubblica, Il Venerdì, Robinson e L’Espresso, conquistando il rispetto di lettori, colleghi e artisti grazie alla sua competenza e alla sua capacità di raccontare la musica con passione e profondità.

Il suo nome è stato legato anche al mondo accademico. Per anni ha insegnato all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove ha ricoperto la cattedra di Teoria e linguaggi musicali. Un ruolo che gli ha permesso di trasmettere conoscenze e valori professionali a centinaia di studenti, molti dei quali sono oggi giornalisti affermati.

D’Agnese è stato inoltre direttore di Run Radio, l’emittente universitaria dell’ateneo napoletano, contribuendo alla crescita di un laboratorio di formazione che negli anni è diventato un punto di riferimento per le nuove generazioni di comunicatori e professionisti dell’informazione.

Tra i suoi meriti più importanti c’è anche quello di aver contribuito alla nascita del prestigioso Master in Giornalismo del Suor Orsola Benincasa, un percorso formativo che ha preparato decine di giovani cronisti e che ancora oggi rappresenta una delle eccellenze italiane nel settore.

La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e allievi che hanno voluto ricordarne le qualità umane e professionali. In molti hanno sottolineato il suo rigore, la sua generosità e la capacità di insegnare il mestiere del giornalista con passione autentica e spirito di condivisione.

Particolarmente toccante il ricordo di Carmine Aymone, critico musicale e suo ex allievo, che ha definito D’Agnese molto più di un collega. «È stato il mio maestro di giornalismo, è stato mio fratello maggiore», ha scritto, ricordando il giorno in cui, appena diciannovenne, entrò insieme ad Alessandra nella redazione del Giornale di Napoli trovando in Alfredo una guida preziosa e un punto di riferimento umano e professionale.

Nel suo messaggio, Aymone ha descritto D’Agnese come un “giornalista di razza”, capace di insegnare il mestiere con generosità, rigore e passione. Ha inoltre espresso il rammarico per una città che, a suo giudizio, non sempre ha saputo valorizzare pienamente il talento di un professionista che avrebbe avuto tutte le qualità per raccontarne l’anima e le contraddizioni.

Il ricordo si chiude con un’immagine carica di emozione e simbolismo: quella di Alfredo D’Agnese impegnato a rincorrere ancora una volta i suoi miti musicali, da Jimi Hendrix ai Yes, alla ricerca di un’intervista impossibile. Un modo poetico per salutare un maestro del giornalismo musicale che ha dedicato la propria vita alla cultura, all’informazione e alla formazione delle nuove generazioni.

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