
Proseguono senza sosta le ricerche di Alisya e Sara, le due sorelle scomparse dalla comunità in cui vivevano a Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. A distanza di giorni dall’allontanamento delle adolescenti, il padre Stefano Di Giacinto ha deciso di presentare una denuncia nei confronti dei gestori della struttura che ospitava le ragazze, ritenendoli corresponsabili dell’accaduto.
Secondo quanto riferito dal genitore, nella casa-famiglia ci sarebbero state carenze nei controlli che avrebbero consentito alle due minorenni di lasciare la struttura senza che nessuno intervenisse tempestivamente. Al momento gli investigatori continuano a lavorare su tutte le ipotesi, senza escludere né quella di una fuga volontaria né quella di un possibile coinvolgimento di terze persone.
Le immagini delle telecamere e le indagini
Le due sorelle risultano scomparse dalla notte tra sabato e domenica. In base agli elementi raccolti finora, le ragazze sarebbero uscite attraverso una porta-finestra della comunità. Gli inquirenti stanno verificando la possibilità che all’esterno vi fosse qualcuno ad attenderle.
Un elemento ritenuto importante dagli investigatori riguarda le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nel paese abruzzese. Le telecamere avrebbero infatti documentato il passaggio di alcuni veicoli nella fascia oraria compresa tra le 2 e le 5 del mattino. Gli accertamenti sono ora concentrati sull’identificazione dei mezzi e dei loro occupanti per comprendere se possano avere un collegamento con la scomparsa delle due adolescenti.
Nel frattempo la stanza occupata dalle ragazze all’interno della struttura è stata posta sotto sequestro. Gli specialisti stanno esaminando ogni elemento utile per ricostruire con precisione le ultime ore trascorse da Alisya e Sara prima dell’allontanamento.
Le ricerche nel lago di Barrea
Le operazioni di ricerca continuano con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. Un dettaglio che alimenta gli interrogativi degli investigatori è il fatto che le due sorelle abbiano lasciato all’interno della comunità i propri telefoni cellulari, rendendo più difficile la loro localizzazione.
I vigili del fuoco sono impegnati anche nelle verifiche nell’area del vicino lago di Barrea, sempre in provincia dell’Aquila, dove operano sommozzatori, unità cinofile e droni. Le attività proseguono sia sulla terraferma sia nello specchio d’acqua, mentre le forze dell’ordine raccolgono testimonianze e analizzano ogni segnalazione che possa contribuire a rintracciare le due giovani e chiarire le circostanze della loro scomparsa.


