
Il quadro politico italiano resta in una fase di equilibrio quasi perfetto tra le coalizioni, con uno scarto minimo che rende il confronto tra centrodestra e centrosinistra ancora apertissimo. A fotografare la situazione è un nuovo sondaggio che conferma una sostanziale stabilità degli orientamenti elettorali.
In questo contesto, si inserisce anche il dibattito sugli effetti delle nuove leadership politiche e delle possibili formazioni alternative che potrebbero incidere sugli equilibri tra i due schieramenti principali.
A commentare lo scenario è il presidente dell’Istituto Tecnè, Carlo Buttaroni, intervistato da Nicola Porro durante la trasmissione Quarta Repubblica su Rete 4. Alla domanda sul possibile impatto politico di Roberto Vannacci, Buttaroni ha risposto che, in questa fase, gli effetti potrebbero essere significativi anche per il centrodestra.
Secondo l’ultimo rilevamento, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,4%, stabile rispetto alle rilevazioni precedenti. In calo lieve Forza Italia, all’8,7%, mentre la Lega scende al 6,7%. Noi Moderati si attesta all’1%.

Nel complesso, il centrodestra si posiziona al 45,8%, in lieve flessione rispetto alle settimane precedenti. Uno scenario che conferma comunque una sostanziale tenuta della coalizione guidata da Giorgia Meloni.
Sul fronte opposto, il centrosinistra si attesta al 44,3%, anch’esso in leggero calo. Il Partito Democratico scende al 21,5%, mentre il Movimento 5 Stelle cresce al 12,8%. Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,3%, Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,4%.
Tra le forze esterne agli schieramenti principali, il movimento legato a Roberto Vannacci raggiunge il 4,1%, in crescita, mentre Azione si attesta al 2,9%. Secondo Buttaroni, proprio questa dinamica potrebbe incidere sugli equilibri complessivi della politica italiana.
Il presidente di Tecnè sottolinea come la situazione sia, di fatto, di parità statistica tra le coalizioni, con uno scarto minimo. Tuttavia, evidenzia anche la crescita progressiva del consenso attorno a Vannacci, che potrebbe avere un potenziale elettorale più ampio rispetto ai dati attuali.


