
Non ci sarebbero stati soltanto i sabotaggi alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità tra gli obiettivi della cellula anarchica smantellata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma. Secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia di Prevenzione, il gruppo avrebbe preso di mira anche il mondo dell’informazione, individuando come possibili bersagli gli studi televisivi di La7, dove vengono realizzati il TgLa7 diretto da Enrico Mentana e il programma Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber.
L’inchiesta riguarda gli autori dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 contro la rete ferroviaria dell’alta velocità sulle tratte Roma-Firenze e Roma-Napoli, episodio inserito dagli investigatori in una strategia più ampia di protesta e destabilizzazione programmata anche in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un attacco imminente o a un piano già in fase esecutiva contro i giornalisti o la sede televisiva, ma gli accertamenti avrebbero documentato un interesse della cellula per gli studi dell’emittente e per figure mediatiche considerate simboliche.
L’indagine prosegue per chiarire il livello di avanzamento dei progetti e verificare se vi fossero altri obiettivi sensibili. Gli investigatori stanno analizzando materiale informatico, documenti e comunicazioni sequestrate durante le perquisizioni effettuate nei confronti degli appartenenti al gruppo.
L’episodio conferma l’attenzione delle autorità verso possibili azioni di matrice anarchica, soprattutto in concomitanza con grandi eventi internazionali e nei confronti di infrastrutture strategiche o personalità pubbliche ritenute esposte.


