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Rai, il noto programma verso la cancellazione dopo 5 anni

Pubblicato: 20/06/2026 09:02

La definizione dei nuovi assetti editoriali all’interno del servizio pubblico televisivo rappresenta da sempre un momento di grande fermento, capace di innescare accesi dibattiti tra addetti ai lavori e telespettatori. Quando le indiscrezioni sui futuri orientamenti delle reti di Stato iniziano a farsi più insistenti, l’attenzione generale si concentra inevitabilmente sulle scelte strategiche che guideranno la programmazione dei mesi a venire. Bilanciare le esigenze di rinnovamento culturale con la tutela dei formati più apprezzati è una sfida complessa, che solleva interrogativi profondi sulla direzione intrapresa dalle singole emittenti e sul destino di progetti capaci di coniugare intrattenimento di qualità e riscontro critico.

Le indiscrezioni sui palinsesti e l’esclusione eccellente

I prossimi appuntamenti ufficiali con i media sveleranno l’esatta fisionomia delle serate televisive, ma nel frattempo le voci di corridoio delineano già uno scenario di profondi mutamenti e addii inaspettati. I palinsesti Rai per il prossimo autunno verranno svelati alla stampa il prossimo 3 luglio, ma in queste ore circolano già indiscrezioni su cambiamenti, novità, rinnovi, ma anche cancellazioni. Tra le vittime illustri della prossima stagione paiono esserci Stefano Bollani e Valentina Cenni, che dopo cinque stagioni non torneranno con il loro Via dei Matti n.0.

Il programma dell’access prime time dal 2021 non sarebbe nelle previsioni dell’azienda per la prossima stagione. È quanto emerge a distanza di poche ore dalla discussione sui palinsesti nel Cda della Tv di Stato che si è tenuta il 18 giugno, passaggio necessario prima della presentazione dei progetti alla stampa. Bollani e Cenni non faranno compagnia agli spettatori nel prossimo autunno ed è verosimile pensare che non si tratti di un semplice slittamento, ma di una vera e propria cancellazione. Il programma, che lo scorso anno era andato in onda a partire da dicembre 2025, era partito con le registrazioni già dal mese di ottobre.

Il dibattito sulla terza rete e le reazioni interne

La fine di questa esperienza rappresenta una svolta significativa per la programmazione culturale della fascia preserale, un esperimento che aveva saputo conquistare una sua specifica identità nel panorama nazionale. Si tratterebbe di una perdita importante, per un format che ha segnato le ultime stagioni aprendo all’idea di un programma culturale e di intrattenimento dedicato alla musica trasmesso in un orario inusuale, poco prima di cena. Idea che aveva riscosso enorme successo nelle prime edizioni, grazie all’effetto novità, consolidato poi negli anni con un riscontro di pubblico e critica importante.

A questo punto non resta che capire quali siano i piani dell’azienda per il futuro, visto che proprio la terza rete è al centro di un dibattito interno, dopo le parole dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che nelle scorse settimane ha salutato e rivendicato come un successo l’evoluzione degli ultimi anni. Un’evoluzione che i più critici non hanno faticato a definire una sorta di smantellamento. “Rivendica come successo la perdita di pubblico”, aveva dichiarato in un’intervista il consigliere Roberto Natale. La possibile cancellazione dello show musicale potrebbe inserirsi proprio in questa complessa cornice.

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Ultimo Aggiornamento: 20/06/2026 09:03

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