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Addio ad Andrea «Floppy», infermiere, insegnante e divulgatore sui social

Pubblicato: 22/06/2026 14:17

Bologna piange Andrea Filippini, conosciuto da tutti come «Floppy», scomparso all’età di 56 anni. Una figura molto amata in città, capace di lasciare un segno profondo in ambiti diversi, dalla sanità alla scuola, fino al teatro e alla narrazione.

Per anni Filippini ha lavorato come infermiere nel reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola, accompagnando bambini e famiglie nei momenti più difficili. Successivamente aveva scelto di mettere la propria esperienza al servizio di Emergency, partecipando a missioni in Afghanistan. Negli ultimi anni si era dedicato anche all’insegnamento nella scuola primaria, senza mai rinunciare alla passione per il palcoscenico e i progetti culturali.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. La direttrice di Ageop, Francesca Testoni, lo ha ricordato come una persona capace di coinvolgere chiunque incontrasse sul proprio cammino.

«Ho una morsa stretta e tenace al petto perché è morto Andrea Floppy Filippini. Non c’è stato progetto, convegno, formazione e momento condiviso in cui non abbia trascinato e coinvolto le persone. Floppy è sempre stato Floppy: una persona di grande purezza e straordinaria umanità», ha scritto.

Anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna ha voluto rendergli omaggio, sottolineando l’impronta lasciata nel mondo sanitario e nella vita di tante persone.

«Ci sono persone che non passano semplicemente nella vita degli altri, ma la trasformano. Oggi il mondo perde un po’ della sua luce, ma a noi resta il regalo più grande: la caparbietà della sua passione, la sincerità dei suoi occhi e quel sorriso che non si spegnerà mai».

A salutare amici e conoscenti è stato lo stesso Filippini con un ultimo messaggio affidato ai social. In un video lo si vede pedalare in bicicletta attraverso una galleria fino a scomparire in una luce intensa, accompagnato dalle note dei Pink Floyd. Poche parole in didascalia, semplici e commoventi: «Vi voglio bene, ciao».

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