
Il contrasto alle dipendenze resta una delle priorità del Governo. Intervenendo in videocollegamento alla presentazione della relazione annuale al Parlamento, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato l’impegno dell’esecutivo, sottolineando come il sistema nazionale possa oggi contare sulla più alta dotazione economica mai destinata a questo settore.
Secondo la premier, nel solo 2025 sono stati stanziati oltre 160 milioni di euro per rafforzare le politiche di prevenzione, cura e recupero. Risorse che, ha spiegato, serviranno a sostenere le assunzioni nei SERD, potenziare il lavoro delle comunità terapeutiche e garantire un accesso uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale.
Meloni ha inoltre evidenziato la necessità di affrontare il fenomeno con una strategia ampia e condivisa, coinvolgendo famiglie, scuole, università, servizi pubblici, forze dell’ordine, magistratura e mondo dell’informazione. Un approccio che dovrebbe trovare ulteriore sviluppo nel nuovo Piano nazionale sulle dipendenze, attualmente in fase di definizione.

Prime Minister Giorgia Meloni in the Camber of deputies during the communications on the European Council on 21 and 22 March. Rome, Wednesday, March 20, 2024 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)
Nel corso dell’evento è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha definito le dipendenze una vera e propria “pandemia” spesso sottovalutata. Per spiegare la portata del fenomeno ha richiamato alcuni dati chiave relativi soprattutto alla fascia giovanile compresa tra i 15 e i 19 anni.
Uno dei numeri più significativi riguarda il consumo di sostanze stupefacenti tra gli studenti: il 26% degli intervistati ha dichiarato di averne fatto uso, un dato in crescita rispetto all’anno precedente. Sul fronte del contrasto al traffico illegale, nel 2025 sono state sequestrate 55 tonnellate di droga nell’ambito di oltre 20 mila operazioni antidroga condotte sul territorio nazionale.
La relazione segnala anche un aumento delle vittime legate all’assunzione di sostanze stupefacenti. I decessi registrati sono stati 249, contro i 231 dell’anno precedente. Gli oppiacei risultano la principale causa tra le sostanze identificate, seguiti da cocaina e crack, mentre tra le circostanze più frequenti figurano intossicazioni acute, danni agli organi, incidenti stradali e suicidi.
Per rafforzare la risposta dello Stato, il Governo punta a incrementare ulteriormente il personale dei servizi per le dipendenze, favorire la mobilità degli operatori tra le regioni e sostenere progetti finanziati anche attraverso l’8 per mille. Allo stesso tempo, alla Camera è in discussione una proposta che punta a favorire percorsi di recupero per i tossicodipendenti in alternativa alla detenzione.
Accanto alle dipendenze tradizionali, cresce la preoccupazione per le cosiddette dipendenze digitali. Tra i giovani tra i 15 e i 19 anni, il 64% dichiara di aver giocato d’azzardo almeno una volta, mentre una quota significativa presenta comportamenti problematici legati ai videogiochi, all’utilizzo del web e alle scommesse online.
I dati evidenziano inoltre un aumento di fenomeni come cyberbullismo, violenza online, ghosting e isolamento sociale. Su questi temi è in corso in Senato il confronto sulle possibili limitazioni all’utilizzo dei social da parte dei minori. Un dibattito che coinvolge istituzioni e amministrazioni locali, con l’obiettivo di individuare strumenti efficaci di prevenzione e tutela per le nuove generazioni.


