
Un’ondata di maltempo estremo ha provocato una nuova tragedia, lasciando dietro di sé un pesante bilancio di vittime, feriti e danni ingenti. Le piogge torrenziali che si sono abbattute nelle ultime ore hanno causato allagamenti improvvisi, frane e crolli di edifici, mettendo in ginocchio intere comunità.
Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, almeno 18 persone hanno perso la vita, mentre centinaia di residenti sono stati coinvolti dall’emergenza. Tra le vittime figurano anche diversi minori, travolti dalla violenza degli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio.

La tragedia si è verificata in Ghana, dove le regioni centrali del Paese stanno affrontando una delle fasi più critiche dall’inizio della stagione delle piogge. A fornire il bilancio è stata la National Disaster Management Organisation (NADMO), l’agenzia incaricata della gestione delle emergenze.
Tra le persone decedute risultano un bambino di appena 20 mesi, un altro di 3 anni, due giovani di 13 e 22 anni e una donna di 43 anni. Le morti sarebbero state causate principalmente da inondazioni improvvise, smottamenti del terreno e crolli di abitazioni.
L’emergenza ha interessato complessivamente circa 337 persone distribuite in una quindicina di distretti. Molte famiglie hanno visto le proprie case invase dall’acqua o danneggiate dalle frane, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorritori.
Il bilancio dei danni materiali è altrettanto pesante. Almeno 58 edifici sono stati distrutti o gravemente compromessi dalla forza delle precipitazioni, lasciando numerosi residenti senza un’abitazione sicura.
Tra le aree maggiormente colpite figurano i distretti di Assin Nord, Assin Sud, Ajumako-Enyan-Esiam e Twifo Hemang Lower Denkyira, oltre all’area metropolitana di Cape Coast, dove si registrano le situazioni più critiche.
Secondo il direttore regionale della NADMO, Eric Nana Agyemang-Prempeh, le squadre di emergenza stanno effettuando sopralluoghi e verifiche sul campo per determinare con precisione l’entità dei danni e individuare le necessità più urgenti delle popolazioni colpite.
Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, soprattutto nelle località più isolate e difficili da raggiungere. Le autorità mantengono alta l’allerta e non escludono ulteriori aggiornamenti sul bilancio delle vittime mentre continuano gli interventi nelle zone devastate dal maltempo.


