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Tragedia per il calciatore, moglie e figli dispersi: “Li ha cercati per tutta la notte”

Pubblicato: 26/06/2026 12:52

Il buio della notte non ha fermato una ricerca disperata, guidata unicamente dalla forza del legame più profondo e dal terrore di aver perso tutto in pochi istanti. Tra i cumuli di cemento armato e polvere che hanno improvvisamente preso il posto di quella che fino a poche ore prima era una normale quotidianità, un uomo scava senza sosta. Le sue mani, abituate a tutt’altro scenario, si muovono febbrili tra i detriti, animate dall’eco di voci che spera di sentire da un momento all’altro. Non ci sono telecamere o riflettori che tengano, in quel momento esiste solo il silenzio spettrale interrotto dai soccorsi e il battito accelerato di un padre e marito che si aggrappa con le unghie e con i denti alla speranza. Ogni minuto che passa pesa come un macigno, ma fermarsi è impossibile quando sotto quel disastro si nascondono i volti di una moglie e di due bambini piccoli, il cui destino è rimasto sospeso in una frazione di secondo.

Un dramma improvviso lontano da casa

Il difensore argentino Lucas Trejo, trentottenne in forza al Club Sport Maritimo de La Guaira, sta vivendo le ore più drammatiche della sua intera esistenza. Il calciatore si trovava in ritiro con il resto della squadra a Caracas per preparare una sfida di coppa, quando una serie di violentissime scosse di terremoto ha squassato il Venezuela. Il sisma ha provocato centinaia di vittime e danni incalcolabili, un bilancio purtroppo provvisorio dato l’altissimo numero di dispersi. Non appena la terra ha tremato, il pensiero dell’atleta è volato immediatamente alla sua famiglia, rimasta nell’abitazione situata nella zona costiera, l’area che si è rivelata poi essere la più colpita in assoluto dall’evento naturale. I tentativi continui di mettersi in contatto con la moglie per via telefonica sono svaniti nel nulla, spingendolo a mettersi in viaggio il prima possibile.

La terribile scoperta al ritorno

Una volta giunto sul posto nel minor tempo possibile, Lucas Trejo si è trovato di fronte a uno scenario apocalittico. Il complesso residenziale a Playa Grande, una località densamente popolata nella regione di La Guaira dove risiedeva con i suoi cari, era stato letteralmente raso al suolo. Il palazzo non esisteva più, trasformato in una montagna di macerie. In quel momento è iniziata una lunghissima e straziante notte di ricerche nel disperato tentativo di individuare la moglie e i due figli, rispettivamente di cinque e sette anni. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, ma le operazioni si presentano fin da subito estremamente complesse a causa della vastità dei crolli e dei danni strutturali dell’intera area cittadina affacciata sul mare.

Le testimonianze dei familiari e dei soccorritori

A rendere ancora più complicata la situazione è il totale isolamento in cui versa la regione a causa del disastro. Il cognato del calciatore, Ricardo Ardiles, ha spiegato pubblicamente i dettagli di queste ore d’angoscia, sottolineando come la mancanza totale di energia elettrica e il crollo delle linee telefoniche stiano impedendo il flusso regolare di notizie. Nonostante lo scenario di totale distruzione, la cerchia familiare non ha alcuna intenzione di arrendersi. Accanto al difensore argentino si sono stretti non soltanto i vicini di casa e i volontari della protezione civile, ma anche gli stessi compagni di squadra del club calcistico, che stanno offrendo un supporto concreto scavando a mani nude per rimuovere i detriti.

Una speranza legata alle strutture mediche

Il barlume di ottimismo a cui si aggrappano i soccorritori e i parenti è legato alla possibilità che la donna e i bambini siano riusciti ad abbandonare l’edificio prima del collasso definitivo. L’ipotesi principale è che la famiglia possa essere stata tratta in salvo dai primi soccorritori e successivamente trasferita in un ospedale o in un centro di accoglienza temporaneo della zona. In una situazione di totale blackout tecnologico e logistico, l’impossibilità di comunicare rappresenta un ostacolo enorme, ma giustificherebbe il silenzio prolungato. Lucas Trejo ha voluto affidare anche ai social network un messaggio per ringraziare tutte le persone che stanno manifestando solidarietà, chiedendo a chiunque di continuare a pregare affinché questa terribile vicenda possa concludersi nel migliore dei modi.

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Ultimo Aggiornamento: 26/06/2026 12:53

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