
La prima forte perturbazione di luglio sta attraversando l’Italia, mettendo bruscamente fine alla pesante ondata di caldo subtropicale che nell’ultimo periodo ha flagellato la penisola con temperature record e bollini rossi in oltre venti città. L’ingresso di una massa d’aria fredda in quota sta innescando un’intensa fase di instabilità atmosferica da nord a sud, con il Dipartimento della Protezione Civile che ha emesso allerte meteo arancioni e gialle per temporali, grandinate e forti raffiche di vento in numerose regioni, tra cui Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Campania. Oltre ai forti disagi registrati in diverse aree settentrionali e liguri, il fronte instabile ha colpito duramente la Toscana occidentale nella serata del 1 luglio, generando un violentissimo downburst con raffiche fino a 110 chilometri orari che ha causato ingenti danni sulla costa livornese prima di estendersi verso l’interno. Il passaggio dei fenomeni sta finalmente portando il tanto atteso calo delle temperature e della saturazione d’aria, anche se l’allerta rimarrà elevata per gran parte della giornata del 2 luglio.
10:10 – Stazione allagata a Bologna
Il maltempo presenta il conto a Bologna, dove si registrano numerosi allagamenti. Tra le aree più colpite ci sono viale Togliatti e via del Triumvirato, dove è stato chiuso il sottopasso che conduce all’aeroporto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e la polizia locale. Le piogge, tornate con intensità nelle prime ore della mattina, hanno causato disagi anche alla stazione Centrale, dove percorsi e sottopassi per raggiungere i binari sono stati invasi dall’acqua. I viaggiatori hanno dovuto attraversare ampie pozzanghere trascinando le valigie. L’acqua ha raggiunto anche la stazione sotterranea dell’Alta Velocità.

09:30 – Centinaia di interventi dei Vigili del fuoco in Veneto
Una forte ondata di maltempo ha investito il Veneto nella notte tra il 1° e il 2 luglio, impegnando i Vigili del fuoco in oltre 390 interventi a partire dalle 18 di ieri. La maggior parte delle operazioni ha riguardato il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali danneggiati dalle violente raffiche di vento. Le squadre sono ancora al lavoro. Nel dettaglio, sono stati effettuati 115 interventi a Venezia, 105 a Treviso, 64 a Vicenza, 50 a Padova, 37 a Rovigo, 21 a Verona e 10 a Belluno.

07:30 – Bilancio dei danni all’alba ed evoluzione dei fronti verso il Sud
Il monitoraggio della Protezione Civile alle prime luci del mattino conferma il progressivo allontanamento del nucleo principale verso il basso senese e il Grossetano, dove la situazione resta sotto osservazione. Nel resto della regione il quadro meteo è in via di stabilizzazione, ma l’attenzione si sposta adesso verso le regioni centro-meridionali, dove l’aria fredda scalzerà l’afa nelle prossime ore. Nei comuni della costa livornese sono già in corso i primi interventi per la rimozione dei detriti.
06:15 – Temperature in netto calo in tutta la regione, ventilazione ancora sostenuta
Il risveglio di giovedì 2 luglio segna il tanto atteso cambio di passo termico. Il crollo dell’umidità e il netto abbassamento delle temperature sono ormai sensibili su tutto il territorio toscano, con cali compresi tra i 5 e i 7 gradi rispetto alle medie dei giorni scorsi. Resta attiva la ventilazione residua dai quadranti occidentali, mentre i meteorologi confermano che i fenomeni più violenti legati al downburst della scorsa notte sono ormai esauriti.
05:45 – Il maltempo flagella l’entroterra, danni strutturali segnalati a Cecina
Gli ultimi aggiornamenti provenienti dalle zone colpite confermano la gravità dei danni causati dal downburst sul litorale livornese. A Cecina e nelle aree limitrofe si registrano dehors devastati, alberi abbattuti, coperture danneggiate e arredi esterni trascinati via dalle raffiche a 110 km/h. Il fronte instabile ha nel frattempo continuato la sua corsa verso l’interno, portando forti piogge e grandinate anche nei territori di Volterra e Pomarance prima di dirigersi nel Senese.


