
La FIGC continua la ricerca del nuovo direttore tecnico della Nazionale e il nome di Paolo Maldini, inizialmente indicato come prima scelta di Giovanni Malagò, appare sempre meno vicino all’incarico.
Il nuovo presidente federale ha confermato di voler chiudere la partita del dt entro il weekend, parlando di giorni decisivi e lasciando intendere che potrebbe arrivare anche una “sorpresa”. Tuttavia, con il passare delle ore cresce la convinzione che l’ex capitano del Milan possa rifiutare il ruolo, anche per le implicazioni personali e logistiche che comporterebbe un trasferimento stabile a Roma.
Le alternative in pole
In caso di no definitivo di Maldini, le candidature più forti sarebbero quelle di Alessandro Costacurta e Demetrio Albertini, entrambi ex compagni di squadra del campione rossonero e profili considerati vicini all’ambiente federale.Più defilate, ma ancora presenti nei ragionamenti della FIGC, anche le ipotesi Giuseppe Bergomi e Gianfranco Zola, apprezzati per esperienza e competenze tecniche.
Malagò: “Questa è la settimana del dt”
Intervenendo a margine di un evento al CONI, Malagò ha ribadito la volontà di accelerare: “Questa è la settimana del direttore tecnico. Spero nel weekend di calmare l’agitazione”. Una volta definita la figura del dt, secondo il presidente federale sarà più semplice affrontare anche il nodo del nuovo commissario tecnico, passaggio fondamentale per rilanciare una Nazionale reduce da anni difficili e da tre Mondiali consecutivi mancati.
Il rebus azzurro
Le prossime ore saranno quindi decisive: la scelta finale potrebbe ricadere su Maldini, su uno tra Costacurta, Albertini, Bergomi e Zola, oppure su quel nome “a sorpresa” evocato dallo stesso Malagò.


