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Caldo estremo sull’Italia: due zone in allerta massima. Quali sono, fare molta attenzione

Pubblicato: 12/07/2026 13:58

L’estate italiana entra nella sua fase più critica, stringendo la penisola in una morsa di afa opprimente che non sembra concedere tregua e che costringe le autorità sanitarie a innalzare i livelli di monitoraggio. Il caldo africano non molla e continua a soffocare l’Italia. Nella giornata di oggi, domenica 12 luglio, sono due i bollini rossi, indice di massima allerta, in altrettanti capoluoghi tra i 27 monitorati dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. La mappa del disagio termico si estende rapidamente da nord a sud, lasciando pochissime aree fuori dalla fascia di sorveglianza speciale. Sei, quindi, le città in allerta arancione e ben 18 i bollini gialli. Diminuiscono intanto i bollini verdi, che passano dai cinque di ieri ai due di oggi.

La radice di questa straordinaria anomalia climatica va ricercata in una configurazione barica che sta bloccando il normale ricambio d’aria sull’intero bacino del Mediterraneo. Come spiegano gli esperti, a colpire duro è l’anticiclone subtropicale, che da oggi torna a dominare lo scenario meteorologico italiano, aprendo la strada a una nuova fase di caldo intenso destinata a interessare gran parte del Paese per tutta la prossima settimana. Le temperature percepite, accentuate dall’alto tasso di umidità accumulato nei bassi strati dell’atmosfera, renderanno il clima particolarmente pesante soprattutto nelle grandi aree urbane pianeggianti e nelle vallate interne.

La mappa dell’emergenza e l’impatto sulla popolazione

I picchi più significativi di questa ondata di calore si concentrano in alcune storiche culle del turismo e della cultura, dove la stabilità atmosferica prolungata ha creato un vero e proprio effetto cappa. Due le città oggi in allerta massima – il livello 3, che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche: si tratta di Firenze e Perugia, entrambe con bollino rosso da tre giorni consecutivi.

Il resto del territorio nazionale si trova comunque in una condizione di spiccato disagio, con una classificazione che varia a seconda della ventilazione locale e delle minime notturne. Sei, quindi, i capoluoghi in allerta arancione: sono BolognaBolzanoFrosinoneRietiRoma e Torino. Diciotto le città in giallo: si tratta di AnconaBariBresciaCagliariCampobassoCataniaCivitavecchiaGenovaLatinaMessinaMilanoNapoliPalermoPescaraReggio CalabriaTrieste e Viterbo. In verde, infine, Venezia e Verona, le uniche a godere ancora di una temporanea e parziale attenuazione della calura.

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