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Sale su una gru alta 25 metri e minaccia di lanciarsi: “Non mi pagano lo stipendio”

Pubblicato: 14/07/2026 18:49

Momenti di forte apprensione a Rimini, dove un operaio egiziano di 25 anni è salito su una gru alta circa 25 metri nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, minacciando di lanciarsi nel vuoto per protestare contro il presunto mancato pagamento degli stipendi.

L’uomo, nonostante il caldo intenso e temperature superiori ai 35 gradi, ha deciso di rimanere in cima alla struttura per chiedere il pagamento delle retribuzioni che, secondo quanto denunciato, non sarebbero state corrisposte né a lui né ad altri colleghi.

L’intervento dei soccorsi

L’allarme è scattato intorno alle 10.30. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e le forze dell’ordine, che hanno immediatamente avviato una trattativa per convincere il giovane a scendere in sicurezza.

Con il passare delle ore e l’aumento delle temperature, il 25enne è sceso di alcuni metri per recuperare alcune bottiglie d’acqua consegnate dagli agenti e trovare un po’ di riparo dal sole.

Nel frattempo, ai piedi della gru si è radunato un piccolo gruppo di operai, anch’essi di nazionalità egiziana, che hanno riferito di trovarsi nella stessa situazione, denunciando ritardi nel pagamento degli stipendi.

Le denunce del sindacato

Sul luogo della protesta è arrivato anche Andrea Pracucci, segretario della Fillea, il sindacato dei lavoratori delle costruzioni.

Secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, oltre al mancato pagamento delle retribuzioni, gli operai avrebbero vissuto, mangiato e dormito in una baracca situata nelle vicinanze del cantiere.

La Fillea ha annunciato che chiederà verifiche sull’intera catena dei subappalti, mentre le forze dell’ordine stanno svolgendo accertamenti per ricostruire la vicenda e verificare la posizione contrattuale dei lavoratori coinvolti.

Al momento la situazione resta sotto il controllo dei soccorritori, impegnati nel tentativo di convincere l’operaio a interrompere la protesta e scendere senza conseguenze.

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