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“Hanno scelto lui!”. Ct della Nazionale, finalmente la svolta: Maldini e Leonardo hanno deciso

Pubblicato: 16/07/2026 09:24

Il nome scelto da Paolo Maldini per la panchina della Nazionale è uno solo: Andrea Pirlo. Dopo giorni di riflessioni e confronti, il nuovo direttore tecnico azzurro avrebbe indicato il campione del mondo del 2006 come il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo. Ora, però, la partita si sposta sul tavolo del presidente della Figc, Giovanni Malagò, chiamato a prendere la decisione definitiva.

Le prossime ore potrebbero essere decisive. È infatti atteso un incontro tra Malagò e Pirlo per valutare la disponibilità dell’ex centrocampista e verificare se esistano le condizioni per affidargli la guida dell’Italia. Più che l’aspetto economico, a pesare saranno la condivisione del progetto tecnico e la sintonia sulla ricostruzione della Nazionale.

La candidatura di Pirlo nasce da una convinzione precisa di Maldini, che conosce bene l’ex regista del Milan e della Juventus dopo aver condiviso con lui otto stagioni in rossonero. Per il direttore tecnico azzurro, Pirlo rappresenta il profilo capace di unire idee moderne, personalità e una visione di lungo periodo, qualità ritenute fondamentali per rilanciare il calcio italiano.

La scelta viene considerata anche una scommessa, ma non priva di basi. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore, Pirlo ha iniziato quasi subito quella da allenatore, debuttando sulla panchina della Juventus. Pur senza riuscire a proseguire la lunga serie di scudetti bianconeri, ha conquistato due trofei e maturato un’esperienza che, secondo chi lo sostiene, gli ha permesso di crescere rapidamente.

Oggi il salto sarebbe ancora più importante. Pirlo arriverebbe infatti dall’esperienza negli Emirati Arabi Uniti, alla guida dello United FC Dubai, direttamente sulla panchina della Nazionale. Un passaggio che potrebbe apparire sorprendente, ma che all’interno della nuova governance federale viene considerato coerente con il progetto di rinnovamento avviato da Maldini e dal nuovo advisor Leonardo.

L’obiettivo non è soltanto preparare le prossime sfide, a partire dalla Nations League di settembre, ma costruire una squadra competitiva in vista del Mondiale 2030. Secondo Maldini, Pirlo avrebbe le caratteristiche giuste per gestire sia l’emergenza del presente sia un percorso di crescita destinato a durare negli anni.

La decisione, però, non spetta al solo direttore tecnico. Malagò ha scelto un metodo diverso rispetto al passato: il nuovo commissario tecnico dovrà essere il risultato di una scelta condivisa tra il presidente federale, Maldini e Leonardo. Una linea che punta a evitare divisioni e a presentare un progetto tecnico unitario.

Sul tavolo, tuttavia, restano anche altri nomi. Il presidente della Figc non ha mai nascosto la stima nei confronti di Roberto Mancini, considerato da molti il suo candidato naturale. Nella lista ristretta figurano inoltre Antonio Conte, mentre nei giorni scorsi era stato valutato anche il profilo di Pep Guardiola. Per questo motivo la corsa alla panchina azzurra non può ancora considerarsi chiusa.

La fumata bianca potrebbe arrivare già all’inizio della prossima settimana, quando la Federazione punta a presentarsi all’assemblea della Serie A con il nuovo assetto tecnico ormai definito. Nell’organigramma potrebbe trovare spazio anche Gigi Buffon. Intanto Maldini ha fatto la sua scelta e ha consegnato il pallone a Malagò: adesso tocca al presidente decidere se affidare davvero ad Andrea Pirlo il futuro della Nazionale italiana.

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