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Meteo, autunno stravolto: gli esperti lanciano l’allarme. Cosa succede in Europa

Pubblicato: 16/07/2026 18:29

L’autunno 2026 potrebbe essere molto diverso da quello a cui l’Europa è abituata. Le più recenti proiezioni stagionali indicano infatti che il Super El Niño, uno dei più intensi degli ultimi decenni, potrebbe modificare profondamente la circolazione atmosferica dell’emisfero settentrionale, favorendo un susseguirsi di perturbazioni atlantiche, piogge frequenti e una dinamica più tipica dei mesi invernali che dell’autunno. Gli esperti invitano comunque alla prudenza: si tratta di tendenze climatiche stagionali e non di previsioni meteorologiche in grado di stabilire con precisione cosa accadrà in una determinata località o in un preciso giorno.

Il Super El Niño modifica la circolazione atmosferica

Secondo le ultime simulazioni climatiche, il Pacifico equatoriale continua a presentare un’anomalia termica eccezionale, con temperature della superficie marina nettamente superiori alla norma. Questo Super El Niño sta già influenzando la circolazione generale dell’atmosfera, favorendo la formazione di una vasta area depressionaria sul Pacifico settentrionale e di un robusto anticiclone tra Canada e Groenlandia.

Il risultato sarebbe la nascita di una sorta di “autostrada” depressionaria capace di collegare il Pacifico all’Atlantico, passando attraverso gli Stati Uniti e raggiungendo poi Regno Unito, Irlanda e gran parte dell’Europa occidentale. In questo scenario il flusso occidentale diventerebbe più intenso, trasportando verso il continente europeo masse d’aria miti ma ricche di umidità.

Europa più piovosa e atmosfera tipicamente invernale

Le proiezioni indicano che le temperature potrebbero mantenersi generalmente superiori alla media su buona parte dell’Europa, ma contemporaneamente aumenterebbe la frequenza dei passaggi perturbati.

L’Italia e gran parte del continente potrebbero così vivere settimane caratterizzate da un continuo alternarsi di fronti atlantici, precipitazioni diffuse e pause più brevi del normale. Secondo gli scenari elaborati, le piogge potrebbero risultare superiori alla media climatica su numerose aree europee, mentre le perturbazioni seguirebbero una traiettoria particolarmente favorevole a raggiungere il Mediterraneo.

L’aspetto più insolito è che questa configurazione richiama schemi atmosferici normalmente osservati durante l’inverno, ma anticipati già nel trimestre settembre-novembre.

L’anomalia di precipitazioni prevista per l’Europa nel prossimo autunno

Nord America diviso tra caldo e maltempo

Anche il Nord America risentirebbe fortemente degli effetti del Super El Niño. Canada e Stati Uniti settentrionali potrebbero registrare temperature superiori alla media, mentre gli Stati Uniti meridionali e orientali sarebbero interessati dal frequente passaggio di sistemi perturbati alimentati da una corrente a getto subtropicale particolarmente attiva.

Su queste aree aumenterebbe il rischio di piogge abbondanti, nubifragi e fenomeni di maltempo persistenti, mentre il Pacific Northwest e parte del Canada occidentale potrebbero vivere una fase relativamente più secca.

Cosa potrebbe accadere durante l’inverno 2026-2027

Le simulazioni stagionali suggeriscono che questa configurazione potrebbe proseguire anche durante l’inverno 2026-2027. L’Europa resterebbe inizialmente esposta a correnti occidentali o sud-occidentali, generalmente miti e umide, con temperature spesso in linea o leggermente superiori alle medie.

Questo non significa però che il freddo intenso sia escluso. Al contrario, gli esperti sottolineano che proprio durante gli inverni influenzati da un forte El Niño aumenta la probabilità di assistere ai cosiddetti Sudden Stratospheric Warming (SSW), improvvisi riscaldamenti della stratosfera capaci di alterare il comportamento del vortice polare.

Quando questi fenomeni si verificano, il vortice polare può indebolirsi o spostarsi, permettendo all’aria gelida artica di scendere verso latitudini più meridionali e provocare ondate di freddo anche molto intense in Europa, Nord America o Asia.

Perché serve ancora prudenza

Nonostante gli scenari elaborati dai principali modelli climatici siano coerenti nel delineare un autunno molto dinamico e perturbato, gli stessi meteorologi ricordano che le previsioni stagionali non possono stabilire con precisione tempi, intensità e localizzazione dei singoli eventi meteorologici.

Le tendenze indicano semplicemente una maggiore probabilità che determinate configurazioni atmosferiche si verifichino rispetto ad altre. Saranno quindi gli aggiornamenti delle prossime settimane e dei prossimi mesi a chiarire se il Super El Niño riuscirà davvero a imprimere una svolta così marcata all’autunno europeo e all’inverno 2026-2027.

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