Vai al contenuto

Picchia la moglie durante una diretta TikTok con una statua e un candelabro: arrestato 57enne

Pubblicato: 16/07/2026 18:59

L’ha aggredita mentre era in diretta su TikTok, sotto gli occhi di una quarantina di persone collegate. Un uomo di 57 anni è stato arrestato in flagranza di reato a Lecce con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, dopo aver colpito la moglie con una statua di legno e un candelabro e averla successivamente minacciata di morte.

L’aggressione durante la diretta social

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 14 luglio. La donna stava partecipando a una diretta su TikTok, insieme a una quarantina di utenti, tra cui un’amica d’infanzia, quando il marito avrebbe iniziato ad aggredirla senza un apparente motivo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 57enne avrebbe prima insultato la moglie, per poi colpirla ripetutamente al volto e alle braccia utilizzando una statua lignea raffigurante una testa di elefante e un candelabro di metallo. La scena sarebbe stata vista in tempo reale dalle persone collegate alla diretta.

Le minacce con una pala

Dopo il pestaggio, l’uomo sarebbe uscito dall’abitazione, prendendo a calci la porta d’ingresso fino a sradicarla dalla parete.

Poco dopo avrebbe impugnato una pala, minacciando la moglie con la frase: «Io ti seppellisco», per poi allontanarsi nuovamente.

L’intervento dei soccorsi e l’arresto

A dare l’allarme è stata l’amica della vittima che stava assistendo alla diretta. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma il 57enne avrebbe impedito loro per diverso tempo di raggiungere il sesto piano dell’edificio per soccorrere la donna.

Si è reso quindi necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fermato l’uomo e lo hanno trasferito nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

La vittima ha riportato un trauma al mento e diversi ematomi alle braccia. Pur rifiutando il trasporto in ospedale, è stata medicata sul posto.

I precedenti

Dai primi accertamenti è emerso che il 57enne aveva già precedenti per maltrattamenti in famiglia.

La donna avrebbe raccontato agli investigatori che episodi di violenza fisica e verbale si ripetevano da tempo e che le aggressioni erano ormai diventate una drammatica quotidianità.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure