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“Montalbano? Cosa farò!”. La decisione di Luca Zingaretti sorprende tutti

Pubblicato: 17/07/2026 13:26

Ci sono personaggi televisivi che riescono a superare il successo di una serie e a diventare parte dell’immaginario collettivo. Volti e storie che accompagnano il pubblico per anni, creando un legame destinato a durare ben oltre l’ultima puntata. Quando uno di questi protagonisti annuncia che non tornerà più sul set, la notizia assume inevitabilmente un valore particolare per milioni di spettatori.

Negli ultimi anni le indiscrezioni su un possibile ritorno di Salvo Montalbano hanno continuato ad alimentare le speranze dei fan. Ogni intervista di Luca Zingaretti veniva interpretata come l’occasione per riaprire una porta mai del tutto chiusa. Questa volta, però, l’attore ha scelto di mettere fine a ogni ipotesi, spiegando con chiarezza le ragioni di una decisione che definisce ormai definitiva.
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L’addio definitivo a Montalbano

Nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale 7 del Corriere della Sera, Luca Zingaretti ha escluso un ritorno nei panni del commissario Salvo Montalbano, il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri e diventato uno dei simboli della fiction italiana.

L’attore ha spiegato che la scelta è maturata nel tempo e nasce soprattutto dai profondi cambiamenti che hanno interessato la produzione della serie.

«Ho smesso perché non c’erano più le condizioni, perché non ci sono più Camilleri né tanti amici complici di quell’avventura e perché il mondo è cambiato e bisognerebbe fare una riflessione», ha dichiarato.

Parole che fotografano non soltanto l’assenza dello scrittore siciliano, ma anche il venir meno di quel gruppo di persone che aveva contribuito a costruire il successo della fiction nel corso degli anni.

Zingaretti lascia emergere anche una riflessione sul futuro del progetto e sulla volontà condivisa di riportarlo sullo schermo.

«Non credo che in tutti ci sia lo stesso desiderio di farla».

Una frase che sembra chiudere definitivamente ogni possibilità di rivedere il commissario di Vigata in nuovi episodi.

Il ricordo di Andrea Camilleri

Nel corso dell’intervista, Luca Zingaretti ha dedicato ampio spazio al rapporto umano e professionale con Andrea Camilleri, ricordando come il loro legame fosse nato molti anni prima del successo televisivo.

Lo scrittore, infatti, era stato suo insegnante ai tempi dell’Accademia, un rapporto che negli anni si è trasformato in una profonda amicizia.

Tra i ricordi più intensi, l’attore ha raccontato l’ultimo incontro con Camilleri durante la prima dello spettacolo Tiresia, quando lo scrittore, ormai gravemente malato, salì sul palco.

«Dopo andai a salutarlo, era su una sedia a rotelle, stava già molto male. Mi avvicinai e gli dissi: Andrea, è stata una serata meravigliosa. Lui mi carezzò la mano e mi disse soltanto: “Luca bello, Luca bello”».

Per Zingaretti, quelle poche parole racchiudono l’intero significato del loro rapporto.

«In quelle parole c’era tutto il nostro rapporto: l’Accademia, Montalbano, l’affetto, il nostro addio».

I nuovi progetti tra cinema e teatro

Archiviata definitivamente l’esperienza di Montalbano, Luca Zingaretti guarda ora ai prossimi impegni artistici.

L’attore ha raccontato di essere al lavoro su due nuovi lungometraggi come regista. Il primo sarà dedicato a una storia che ruota attorno a vite piccolo-borghesi, ai rapporti familiari e alla trasmissione dei valori tra generazioni.

Il secondo progetto, invece, sarà caratterizzato da una riflessione più intima sul significato dell’esistenza.

Accanto al cinema continuerà anche il percorso teatrale, con particolare attenzione allo spettacolo Autodifesa di Caino, un testo che lo ha particolarmente colpito per il modo in cui ribalta il punto di vista tradizionale sul personaggio biblico.

«L’idea è dare voce a Caino, sul quale abbiamo caricato il male del mondo», ha spiegato l’attore.

Luca Zingaretti
Luca Zingaretti sul set

L’eredità di Camilleri

Nel raccontare il suo nuovo percorso artistico, Luca Zingaretti ha voluto chiudere tornando ancora una volta al maestro che ha segnato gran parte della sua carriera.

L’attore ha ricordato una riflessione attribuita ad Andrea Camilleri, capace, a suo giudizio, di spiegare anche il senso dell’opera teatrale a cui sta lavorando.

«Mi hanno raccontato che Camilleri disse: ho scelto il perdente perché la storia la scrivono sempre i vincenti».

Con queste parole si chiude idealmente anche il lungo viaggio di Salvo Montalbano, una delle serie più amate della televisione italiana, destinata a rimanere nella memoria del pubblico senza nuovi episodi. L’annuncio di Luca Zingaretti mette infatti fine alle ipotesi di un ritorno, confermando la volontà dell’attore di dedicarsi a nuovi progetti artistici e di voltare definitivamente pagina rispetto al personaggio che più di ogni altro ha segnato la sua carriera.

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