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Doualla regina d’Europa: Oro e record epocale

Pubblicato: 17/07/2026 23:42

Il palcoscenico dell’atletica giovanile celebra una nuova stella assoluta, capace di riscrivere la storia della velocità continentale e di far esplodere di gioia il pubblico di casa. Straordinario trionfo per Kelly Doualla agli Europei under 18 di Rieti. L’azzurra domina nei 100 metri con il favoloso crono di 11.14 (+0.6) e migliora il suo primato europeo di categoria. Medaglia d’oro in casa, di fronte al pubblico che festeggia allo stadio Guidobaldi per una nuova fantastica impresa della sprinter. Si tratta di ben sette centesimi in meno del record continentale U18 e italiano U20 realizzato nella scorsa stagione all’Eyof di Skopje, secondo titolo europeo dopo quello U20 di un anno fa a Tampere. Una volata formidabile per la 16enne lombarda che vola sulla pista e stravince con un distacco abissale: 32 centesimi sull’argento della greca Apostolia Antonatou in 11.46, bronzo alla britannica Celine Obinna-Alo con 11.50.

La portacolori del Cus Pro Patria Milano, cresciuta sotto la guida del tecnico Walter Monti, diventa così la settima under 20 europea di sempre. È imprendibile per le avversarie in finale con un tempo di valore assoluto, che le permette di confermarsi come seconda italiana della storia pareggiando il crono dell’ex primatista Manuela Levorato.

Il segreto del successo e l’abbraccio di Rieti

A fine gara, la neo campionessa ha espresso tutta la sua felicità, svelando l’approccio mentale che l’ha guidata verso questo storico traguardo. “L’obiettivo era essere la più spensierata possibile”, racconta Kelly Doualla. “Ho capito in questa stagione che se arrivo con l’ansia non posso far nulla. Quindi anche durante il riscaldamento ero lì ad ascoltare la musica e a ridere con il mio allenatore. E poi essendo in Italia, avevo ancora meno pressione. Una pista che conosco, volevo venire qui e fare bella figura. Come ho fatto. Ho cercato i miei compagni in tribuna: in pratica è come aver corso un duecento perché erano dall’altra parte della tribuna ma era d’obbligo andare a salutare loro e la mia famiglia”.

Un cammino perfetto, pianificato nei minimi dettagli per farsi trovare pronti all’appuntamento più importante dell’anno. “I tres round erano stati studiati precedentemente, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, tranquillamente. Arrivare in finale, prendermi una bella corsia, la 5 il mio numero preferito. Le avversarie? Tutte fortissime. Sono arrivata qua senza essere la primatista stagionale. C’era un po’ di ansietta, ma conoscevo le mie potenzialità e molte di loro le conoscevo dall’Eyof. Nulla da dire, fortissime, grandissime. L’11.14? Non me ne ero accorto. L’ho visto uscendo dalla pista, non potevo chiedere di meglio. Ringrazio il pubblico di Rieti: grandissimi, hanno vissuto ogni mia gara: hanno vissuto le batterie, le semifinali, la finale, ogni mia gara. Si sentiva il calore. Canterò l’inno italiano a squarciagola, che bello che ci sarà: vuol dire che ho fatto quello che dovevo fare. E il pubblico spero lo farà con me”.

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