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A 24 anni scopre un tumore rarissimo: “Pensavano fosse una massa adiposa”

Pubblicato: 18/07/2026 09:51

Aveva appena 24 anni, un lavoro stabile, il matrimonio da organizzare e tanti progetti per il futuro. Poi un piccolo rigonfiamento sul braccio ha cambiato tutto. È la storia di Jackson Yuile, giovane australiano di Pakenham Upper, vicino a Melbourne, al quale è stato diagnosticato un rarissimo sarcoma alveolare delle parti molli, una forma di tumore che colpisce circa una persona ogni dieci milioni.

La diagnosi arrivata dopo i primi dubbi

Jackson lavorava come responsabile di un’officina specializzata in marmitte e stava preparando le nozze con la fidanzata Nethanielle Ellis quando ha notato un nodulo sul braccio.

In un primo momento i medici gli avevano detto che si trattava probabilmente di una semplice massa adiposa.

«Mi hanno detto: “Oh, è solo una massa adiposa”», ha raccontato il giovane.

Non convinto dalla spiegazione, ha deciso di sottoporsi a ulteriori accertamenti tra ecografie, risonanze magnetiche e una biopsia. A febbraio è arrivata la diagnosi: sarcoma alveolare delle parti molli, una neoplasia estremamente rara.

«Potrei ancora essere in giro tranquillo adesso, avercelo e non saperlo. E chissà cosa sarebbe successo», ha detto.

Che cos’è il sarcoma alveolare delle parti molli

Il sarcoma alveolare delle parti molli è un tumore raro e aggressivo che interessa soprattutto adolescenti e giovani adulti.

Generalmente si manifesta con una massa indolore agli arti oppure nella regione della testa e del collo. La sua principale insidia è la crescita spesso silenziosa, che può favorire una diagnosi tardiva quando la malattia si è già diffusa, in particolare ai polmoni.

Secondo la famiglia di Jackson, si tratta di una patologia talmente rara che molti medici non ne incontrano neppure un caso durante l’intera carriera professionale.

L’intervento e la scoperta delle metastasi

Dopo cinque settimane di radioterapia, Jackson è stato sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere il tumore.

L’operazione è riuscita, ma gli ha lasciato una ridotta funzionalità del braccio e della mano, rendendo necessario un lungo percorso di riabilitazione.

Quando la famiglia sperava che il peggio fosse passato, è arrivata un’altra notizia.

«Siamo rimasti devastati nell’apprendere che il cancro si era già diffuso ai polmoni», ha raccontato la fidanzata Nethanielle.

Attualmente il giovane è seguito al Peter MacCallum Cancer Centre di Melbourne, dove sta affrontando un trattamento di immunoterapia nel tentativo di contenere la progressione della malattia.

Le difficoltà economiche e la raccolta fondi

Le cure hanno costretto Jackson a interrompere il lavoro. Tra la riabilitazione e i continui viaggi verso l’ospedale – circa 160 chilometri tra andata e ritorno per ogni seduta – sostenere le spese quotidiane è diventato sempre più difficile.

Per questo la madre, Kelly Lanctot, ha avviato una raccolta fondi.

«Voglio che lui si concentri sul guarire, non sui soldi», ha scritto nell’appello.

Parallelamente è stata promossa anche un’iniziativa per sostenere la ricerca sui tumori rari, un settore che riceve finanziamenti limitati proprio a causa della scarsa diffusione di queste patologie.

L’appello: «Non ignorate i segnali»

Jackson, che ha origini italiane da parte dei bisnonni emigrati dalla provincia di Napoli negli anni Cinquanta, spera che la sua esperienza possa aiutare altre persone a non sottovalutare i segnali del proprio corpo.

«Se trovi qualcosa o pensi di aver trovato qualcosa, non perdere tempo. Fatti controllare, non vale la pena non saperlo», è il messaggio che oggi rivolge soprattutto ai giovani.

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