Vai al contenuto

Mario Roggero: “Ancora nessun risarcimento”. Le parti civili pronte al pignoramento

Pubblicato: 18/07/2026 16:48

Mario Roggero non avrebbe ancora versato le somme dovute alle parti civili dopo la condanna definitiva per l’omicidio di Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, i due rapinatori uccisi davanti alla gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. A confermarlo è l’avvocato Giuseppe Roberto Caruso, che durante il processo rappresentava la compagna e le figlie di Mazzarino.

«Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, perché ha diverse proprietà», ha spiegato il legale. La sentenza di primo grado, poi confermata in appello e diventata definitiva, aveva stabilito il pagamento di 480mila euro complessivi a titolo di provvisionale, oltre alle spese legali sostenute dalle quindici persone costituite come parti civili.

Le somme ancora da versare

Tra le parti civili figurano la madre e i fratelli di Mazzarino, i familiari di Spinelli, il patrigno di quest’ultimo e Alessandro Modica, l’autista della banda rimasto ferito durante la rapina e unico superstite del gruppo. La provvisionale da 10mila euro riconosciuta a Modica risulta già pagata, come confermato dall’avvocata Carla Montarolo.

Restano invece da versare le altre somme stabilite dalla sentenza. A queste si aggiunge il capitolo dei risarcimenti, che potrà essere definito in sede civile dopo la conclusione definitiva del procedimento penale. Proprio su questo fronte, secondo l’avvocato Caruso, potrebbe essere necessario valutare anche l’ammontare della raccolta fondi promossa da Roggero dopo la condanna di primo grado.

«Raccolta fondi considerevole»

«Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli», ha dichiarato il legale. La raccolta era stata pubblicizzata dal gioielliere per sostenere sia le spese legali sia i pagamenti destinati alle parti civili. «Peccato che non abbia mai pagato niente», ha aggiunto Caruso.

Nel frattempo è entrata in vigore anche una norma del decreto Sicurezza, ribattezzata da alcuni «salva Roggero», che esclude il risarcimento in determinati casi per chi reagisce a specifici reati. Secondo l’avvocato Caruso, però, la disposizione non avrebbe comunque modificato la situazione del gioielliere.

La norma, ha spiegato il legale, riguarda infatti l’eccesso colposo di legittima difesa, mentre nel caso di Roggero «non si tratta di un eccesso colposo». Per le parti civili, dunque, resta aperta la strada del recupero delle somme stabilite dalla sentenza, anche attraverso eventuali azioni esecutive sui beni del gioielliere.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure