Vai al contenuto

Ponte sullo Stretto, la Cgil porta il progetto alla Corte dei Conti: esposto per presunto danno erariale

Pubblicato: 27/07/2026 18:01

La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di verificare la gestione delle risorse pubbliche destinate al Ponte sullo Stretto di Messina. Secondo il sindacato, è necessario accertare se i fondi stanziati per l’opera siano stati utilizzati nel rispetto della legge e dell’interesse generale oppure se esista il rischio di un danno erariale. L’iniziativa, firmata dal segretario generale Maurizio Landini, è stata depositata alle Procure regionali della Corte dei Conti di Sicilia e Lazio, oltre che alla Procura generale presso la Sezione giurisdizionale d’appello per la Regione Siciliana.

Nel documento la Confederazione sottolinea che, quando sono in gioco miliardi di euro di risorse pubbliche, è necessario garantire trasparenza, legalità e un impiego rigoroso del denaro dei cittadini. La Cgil precisa che l’esposto non rappresenta una contrapposizione ideologica all’opera, ma una richiesta di verifica sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

I rilievi sul costo dell’opera e sulle infrastrutture collegate

La Cgil richiama le osservazioni formulate dalla stessa Corte dei Conti durante l’esame della delibera del Cipess, evidenziando come il costo definitivo del ponte non sia ancora stato determinato. Il sindacato segnala inoltre i dubbi sul rispetto della normativa europea in materia di appalti e tutela ambientale e osserva che diverse infrastrutture necessarie al funzionamento del collegamento non risultano ancora finanziate o completate.

Secondo la Confederazione, il costo dell’opera ha ormai superato i 13 miliardi di euro e continua a crescere, mentre la Società Stretto di Messina avrebbe già assorbito ingenti risorse pubbliche senza che il ponte sia stato realizzato e senza benefici concreti per i cittadini. La Cgil sostiene che il Mezzogiorno abbia invece bisogno di investimenti in ferrovie, strade, porti, scuole, ospedali e servizi pubblici per ridurre i divari territoriali e migliorare la qualità della vita.

La replica di Ciucci: “Massimo rispetto delle norme”

All’esposto ha replicato l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che ha espresso sorpresa per l’iniziativa della Cgil. Ciucci ha ribadito che la società opera nel pieno rispetto delle norme e con la massima attenzione alla tutela del denaro pubblico.

L’amministratore delegato ha inoltre ricordato che la società è interamente pubblica, è sottoposta al controllo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla vigilanza della Corte dei Conti, attraverso un magistrato delegato che partecipa alle sedute del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure