
Un percorso costruito assalto dopo assalto, fino all’ultimo atto che vale il gradino più alto del podio. Nei grandi eventi internazionali è spesso la continuità di rendimento a fare la differenza, soprattutto quando una squadra riesce a confermare sul campo i pronostici della vigilia e a trasformare la pressione in una prestazione vincente. È quello che è accaduto ai Mondiali di scherma 2026, dove il fioretto femminile italiano ha chiuso la rassegna iridata con una prova di forza che ha confermato il valore della scuola azzurra.
L’ultima giornata di gare ha regalato all’Italia un successo che completa una stagione già ricca di soddisfazioni. Dopo i risultati ottenuti nelle competizioni precedenti, il quartetto azzurro è riuscito a conquistare anche il titolo mondiale, imponendosi contro avversarie di alto livello e chiudendo nel migliore dei modi il cammino iridato disputato sulle pedane di Hong Kong.
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L’oro del fioretto femminile
La medaglia d’oro è arrivata nella prova del fioretto femminile a squadre, grazie al quartetto composto da Arianna Errigo, Martina Favaretto, Anna Cristino e Martina Batini, quest’ultima non impiegata nella finale per il titolo.
Le azzurre hanno rispettato i pronostici dominando tutti gli incontri disputati durante il torneo. Il percorso è iniziato con il successo contro Israele negli ottavi di finale con il punteggio di 45-18, seguito dalla vittoria sull’Ungheria ai quarti per 45-25.
In semifinale l’Italia ha superato il Giappone con un netto 45-19, conquistando così l’accesso alla finale contro gli Stati Uniti, campioni olimpici in carica dopo il successo ai Giochi di Parigi 2024 e vincitori dell’ultima edizione dei Mondiali.
CAMPIONESSE DEL MONDOOOOOO
— Tintintin (@t1nt1nt1) July 30, 2026
3anni dopo Milano2023, l'Italfioretto femminile si riprende il titolo mondiale con Martina Favaretto, Martina Batini, Arianna Errigo e Anna Cristino.
Favolosa Arianna, che rimonta le statunitensi con un parziale di 12-5 su Scruggs e da lì dominiamo pic.twitter.com/Qy58ZjGFBd
La rimonta decisiva contro gli Stati Uniti
La finale non è iniziata nel migliore dei modi per la formazione italiana. Le schermitrici statunitensi hanno infatti mantenuto il comando dell’incontro nella prima parte della sfida, arrivando a gestire un vantaggio costante di quattro stoccate durante i primi cinque assalti.
La svolta è arrivata grazie alla prestazione di Arianna Errigo, protagonista del momento decisivo della finale. L’azzurra ha affrontato Scruggs, riuscendo a imporsi con un parziale di 12-5 che ha completamente ribaltato l’andamento della sfida.
Quando Errigo è salita in pedana, l’Italia inseguiva di tre stoccate. Al termine del suo assalto, invece, il punteggio era diventato 30-26 in favore delle azzurre.
Da quel momento la squadra italiana non ha più perso il controllo dell’incontro. Nell’ultima rotazione di assalti Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino hanno consolidato il vantaggio fino al definitivo 45-29, un risultato che ha consegnato all’Italia il titolo mondiale.
Per Errigo si tratta inoltre della 25ª medaglia conquistata ai Mondiali, un traguardo che conferma ancora una volta la continuità della sua carriera ai massimi livelli.

Una stagione perfetta
Il successo di Hong Kong completa una stagione straordinaria per il fioretto femminile italiano. Con la vittoria ai Mondiali 2026, infatti, le azzurre hanno centrato il Grande Slam, aggiungendo il titolo iridato ai successi ottenuti in Coppa del Mondo e agli Europei.
Le indicazioni positive erano già arrivate nella prova individuale, dove Martina Favaretto aveva conquistato il titolo mondiale superando in finale proprio Arianna Errigo. Anche Anna Cristino e Martina Batini avevano offerto prestazioni convincenti durante la competizione individuale, confermando l’elevato livello del gruppo italiano.
L’Italia domina il medagliere
La vittoria nel fioretto femminile a squadre ha permesso all’Italia di chiudere i Mondiali di scherma 2026 al primo posto del medagliere.
La spedizione azzurra conclude la rassegna iridata con un bottino complessivo di otto medaglie, suddivise in quattro ori e quattro argenti, risultato che certifica il livello raggiunto dalla nazionale italiana nel corso della manifestazione.
Archiviata la competizione di Hong Kong, l’attenzione si sposterà ora sulla prossima edizione dei Campionati del mondo, in programma nel 2027 a Tashkent, in Uzbekistan, dove le azzurre saranno chiamate a difendere il titolo conquistato con una prova che ha confermato ancora una volta la forza della scherma italiana.


