
Il mondo dello spettacolo e quello della solidarietà piangono la scomparsa di Don Antonio Mazzi. Tra i messaggi più toccanti arrivati nelle ore successive alla notizia della morte del sacerdote c’è quello di Mara Venier, che ha affidato ai social il suo dolore con parole cariche di affetto e riconoscenza.
«Oggi perdo il mio secondo padre… sei stato un “prete da marciapiede” che ha donato amore a tutti!!!!!». È il messaggio pubblicato dalla conduttrice, che ha voluto ricordare il profondo legame costruito negli anni con il fondatore della Fondazione Exodus, ben oltre le numerose apparizioni televisive.
Il rapporto tra Mara Venier e Don Mazzi era infatti autentico e duraturo. Il sacerdote è stato più volte ospite di Domenica In, dove ha raccontato il suo impegno accanto ai giovani in difficoltà, conquistando il pubblico con il suo linguaggio diretto e la sua instancabile attività sociale.

Nel corso della sua vita, Don Antonio Mazzi è diventato un punto di riferimento per migliaia di persone grazie alla sua missione educativa e al lavoro svolto attraverso la Fondazione Exodus, realtà impegnata nel recupero di giovani, persone fragili e vittime delle dipendenze.
Intanto sono stati resi noti i dettagli delle esequie del sacerdote. I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, uno dei luoghi simbolo della città che ospiterà l’ultimo saluto a una delle figure più amate del volontariato italiano.

Prima della cerimonia sarà allestita la camera ardente nella storica sede di Exodus, alla Cascina Molino Torrette, all’interno del Parco Lambro di Milano. La fondazione ha sottolineato che lo spazio sarà aperto a tutti, senza formalità, «proprio come piaceva a lui», nel luogo dove è nata la sua opera e dove ha vissuto per tanti anni.
La camera ardente sarà accessibile sabato 1° agosto, dalle 17 alle 20, e domenica 2 agosto in due fasce orarie, dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20, permettendo a cittadini, amici e collaboratori di rendere omaggio al sacerdote.
Anche la celebrazione funebre rispecchierà lo stile che ha sempre contraddistinto Don Mazzi. Come spiegato dalla Fondazione Exodus, non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia animata da canti, musica e testimonianze dei ragazzi e degli educatori delle comunità Exodus presenti in Italia e all’estero, per ricordare il suo impegno e il suo messaggio di speranza.
Al termine delle esequie, la tumulazione avverrà in forma strettamente privata presso l’Abbazia di Maguzzano, in provincia di Brescia, nel cimitero dell’Opera Don Giovanni Calabria. Si concluderà così il cammino terreno di un sacerdote che ha dedicato l’intera esistenza agli ultimi, lasciando un’eredità umana e spirituale destinata a vivere nel tempo.


