
Il mondo dell’alpinismo piange Nirmal Purja, tra i più grandi scalatori della sua generazione, morto in seguito alla valanga che il 30 luglio ha travolto una spedizione sul Broad Peak, in Pakistan, nella catena del Karakoram. L’incidente aveva coinvolto dieci alpinisti e la notizia della scomparsa del 43enne, conosciuto in tutto il mondo come “Nimsdai”, è stata confermata dalla società di spedizioni Elite Exped, da lui fondata. Solo pochi giorni fa Purja aveva festeggiato il suo 43° compleanno.
Nato il 25 luglio 1983 in Nepal, Purja proveniva da una famiglia dalle origini modeste. Dopo l’arruolamento nella Brigata dei Gurkha dell’esercito britannico nel 2003, divenne il primo soldato Gurkha ad accedere allo Special Boat Service (SBS), una delle unità speciali più prestigiose del Regno Unito. Durante la carriera militare maturò una vasta esperienza nelle operazioni in ambienti estremi, competenze che in seguito trasferì nell’alpinismo d’alta quota.
L’impresa che ha cambiato la storia dell’alpinismo
Purja iniziò relativamente tardi a scalare le grandi montagne, ma la sua ascesa fu rapidissima. Dopo le prime cime oltre gli ottomila metri conquistate nel 2014 e la vetta dell’Everest raggiunta nel 2016, lasciò l’esercito per dedicarsi completamente alle spedizioni. Nel 2019 realizzò l’impresa che lo rese celebre in tutto il mondo, completando la salita delle 14 montagne oltre gli 8.000 metri in appena sei mesi e sei giorni, un record che rivoluzionò i limiti ritenuti possibili nell’alpinismo.
Tra gli altri risultati della sua carriera figurano la salita consecutiva di Everest, Lhotse e Makalu in sole 48 ore e la partecipazione, nel 2021, alla storica prima ascensione invernale del K2, l’ultimo ottomila che fino ad allora non era mai stato conquistato durante la stagione fredda.
L’addio di Elite Exped
Purja era tra i fondatori di Elite Exped, società specializzata nell’organizzazione di spedizioni sulle montagne più alte del pianeta. Con un messaggio pubblicato sui social, l’organizzazione ha confermato la sua morte esprimendo profondo cordoglio e ricordandolo come un leader capace di ispirare milioni di persone con il suo coraggio, la sua umiltà e la convinzione che i limiti potessero essere superati. Nel messaggio si sottolinea come il suo obiettivo non fosse soltanto collezionare imprese straordinarie, ma dimostrare che grandi risultati possono essere raggiunti da chi ha il coraggio di sognare in grande.


