
La quarta ondata di caldo dell’estate raggiunge il suo apice tra oggi e domani, con temperature che in molte aree d’Italia supereranno i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha diramato il bollino rosso per 25 città , il numero più alto registrato finora nel 2026. In Umbria, nel Ternano, i termometri hanno già toccato i 41 gradi, mentre secondo le previsioni l’afa continuerà almeno per un’altra settimana.
Le zone più colpite saranno la Pianura Padana e le regioni del Centro Italia, dove il caldo sarà particolarmente intenso sia di giorno sia di notte. Al Sud, invece, le brezze marine mitigheranno le temperature lungo le coste, mentre nelle aree interne e in Sardegna si potranno comunque raggiungere e superare i 40 gradi. Al Centro-Nord si susseguiranno anche le cosiddette notti super tropicali, con temperature minime che difficilmente scenderanno sotto i 25 gradi.
Secondo gli esperti, alla base di questa lunga fase di caldo estremo ci sono due fattori principali. Da una parte il consolidamento dell’anticiclone africano, ormai presenza stabile delle estati italiane al posto dell’anticiclone delle Azzorre; dall’altra il progressivo riscaldamento del Mar Mediterraneo, che in questi giorni ha raggiunto temperature superficiali vicine o superiori ai 30 gradi in gran parte del bacino.

Il mare sempre più caldo rappresenta un’enorme riserva di energia destinata ad alimentare l’instabilità atmosferica. Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, nei prossimi giorni continueranno a svilupparsi temporali pomeridiani, soprattutto sulle Alpi e lungo gli Appennini. Per questo la Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per rischio di nubifragi lungo la dorsale appenninica, dall’Umbria alla Calabria, oltre che nelle aree interne della Sicilia.
La vera svolta, però, non sembra imminente. Secondo le attuali previsioni, il caldo potrebbe attenuarsi solo tra l’8 e il 10 agosto, grazie all’arrivo di qualche perturbazione. Si tratterebbe tuttavia di una pausa temporanea, accompagnata da un aumento dell’umidità e quindi della sensazione di afa. Per una diminuzione più netta delle temperature bisognerà probabilmente attendere Ferragosto.
L’emergenza caldo coinvolge quasi tutta la Penisola. Delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute, 25 saranno in bollino rosso, mentre soltanto Reggio Calabria e Messina resteranno al livello di allerta gialla. Un dato che conferma la portata eccezionale di questa nuova ondata di calore.
Le amministrazioni locali stanno adottando misure per limitare gli effetti delle temperature estreme, soprattutto nei centri urbani, dove le isole di calore possono far registrare valori fino a cinque gradi superiori rispetto alle aree verdi circostanti. A Palermo, ad esempio, il Comune ha disposto il blocco della circolazione delle carrozze trainate da cavalli per tutelare il benessere degli animali. A Porto Marghera, invece, un incendio ha interessato un deposito di rifiuti metallici e, secondo i gestori del terminal, il caldo eccezionale potrebbe aver favorito l’innesco delle fiamme.
Resta alta anche l’attenzione sul fronte degli incendi boschivi. In Sicilia è stata dichiarata l’allerta arancione, mentre in Emilia-Romagna è attivo il preallarme su pianure, colline e costa. In Piemonte, a Cavaglio, continua il vasto incendio iniziato il 22 luglio: nonostante gli interventi dei Canadair e alcune precipitazioni, il fuoco continua ad alimentarsi a causa delle braci ancora attive. Sul Plateau Rosa, infine, la situazione è resa ancora più critica dalla fusione dei ghiacciai: per la prima volta dal 1938 sono stati sospesi lo sci estivo e le scalate sul versante svizzero del Cervino.
L’ondata di caldo e la siccità stanno infine mettendo in seria difficoltà anche il comparto agricolo, soprattutto nel Nord Italia. A preoccupare è in particolare la situazione delle risaie. «Il rischio è la compromissione totale del raccolto del riso», avverte Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia, spiegando che, a differenza del 2022, quest’anno la carenza d’acqua si è manifestata in modo improvviso, aggravando ulteriormente le difficoltà del settore.


