
Momenti di grande paura per Teresa Cilia, ex tronista di Uomini e Donne, che ha raccontato sui social di aver sfiorato la tragedia durante il crollo parziale di una palazzina avvenuto il 30 luglio nella zona di Pistunina, a Messina. L’ex volto televisivo si trovava infatti nelle immediate vicinanze insieme al fratello pochi istanti prima del cedimento dell’edificio.
Secondo il suo racconto, lei e il fratello avevano appena lasciato l’area quando si è verificato il crollo. «Eravamo lì due minuti prima», ha spiegato in un video pubblicato sui social, sottolineando come tutto si sia deciso in una manciata di secondi.

Teresa Cilia ha raccontato di aver vissuto quei momenti con grande apprensione. «Abbiamo visto chi c’era, dov’era la ragazza. Stiamo ringraziando Dio in ginocchio perché poteva esserci lì anche mio fratello», ha dichiarato, ricordando lo shock provato davanti alla scena.
Dopo il crollo, l’ex tronista è rimasta sul posto per diverse ore, offrendo il proprio aiuto. «Sono stata là tutto il giorno a dare il mio contributo», ha spiegato, raccontando di aver assistito alle fasi successive all’emergenza insieme alle altre persone presenti.

Nei giorni successivi, però, il suo racconto è stato messo in dubbio da alcuni utenti sui social, che hanno contestato la ricostruzione degli orari. Le critiche hanno spinto Teresa Cilia a fornire ulteriori chiarimenti.
L’ex tronista ha spiegato che la discrepanza era dovuta all’orario impostato sulla cassa del negozio in cui si trovava con il fratello. Secondo quanto riferito, l’incrocio delle transazioni effettuate avrebbe confermato che il pagamento era stato eseguito circa un minuto prima del crollo della palazzina.
Una spiegazione che, secondo Teresa Cilia, non avrebbe dovuto essere necessaria. Nel video pubblicato sui propri profili social ha espresso amarezza per le polemiche nate attorno a una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
«Sono stanca di dover dare giustificazioni in una situazione del genere. La vita è un soffio e voi la sprecate usando l’unico mezzo che vi rimane: la cattiveria. Abbiate rispetto», ha scritto, rivolgendosi a chi aveva contestato la sua versione dei fatti.
Il crollo della palazzina di Pistunina resta al centro degli accertamenti delle autorità, impegnate a chiarire le cause del cedimento. Intanto il racconto di Teresa Cilia testimonia quanto, in circostanze come questa, pochi istanti possano fare la differenza tra uno spavento e una tragedia.


