Vai al contenuto

“Scout dispersi!”. Italia, setacciano il bosco: soccorsi in azione

Pubblicato: 04/08/2026 11:19

Nella natura basta perdere un riferimento per trasformare un’escursione in una situazione di difficoltà. Un sentiero che sembra facilmente percorribile può diventare improvvisamente difficile da individuare, soprattutto in aree boschive dove l’orientamento può risultare complesso e dove il calare della notte aumenta i rischi per chi si trova lontano dai punti di riferimento.

Per chi affronta percorsi immersi nei boschi, la capacità di mantenere la calma e trovare una soluzione può essere determinante. È quanto accaduto a due giovani escursionisti, che dopo essersi trovati fuori percorso hanno dovuto trascorrere la notte all’aperto prima di essere individuati grazie a una complessa operazione di ricerca che ha coinvolto diverse squadre di soccorso.
Leggi anche: Italia, paura nel bosco: i soccorsi alla ricerca di 28 bambini dispersi

La scomparsa durante il Cammino di San Guglielmo

Due boy scout sono stati ritrovati dopo circa un giorno di ricerche nei boschi dell’Irpinia, nella zona di Laceno, dopo essersi smarriti lungo il Cammino di San Guglielmo.

I due ragazzi erano partiti nella mattinata del giorno precedente dalla località Laceno con l’obiettivo di raggiungere l’Abbazia benedettina di Fontigliano. Durante il percorso, però, hanno perso il tracciato principale, finendo fuori dal sentiero previsto.

L’allarme è stato lanciato dal capo scout, preoccupato per il mancato rientro dei due giovani. La segnalazione è arrivata al Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS), che ha immediatamente attivato le procedure di emergenza.

Le ricerche durante tutta la notte

Dopo la richiesta di intervento, è stato creato un dispositivo congiunto per individuare i due scout dispersi. Alle operazioni hanno partecipato il CNSAS, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e gli SMTS della Croce Rossa Italiana Campania.

Le squadre hanno lavorato senza interruzioni per tutta la notte, concentrando gli sforzi nell’area boschiva interessata dalla scomparsa.

Un contributo importante è arrivato anche dall’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un elicottero con equipaggio decollato da Pratica di Mare per effettuare un sorvolo notturno della zona attraverso l’utilizzo di una termocamera, strumento in grado di individuare fonti di calore anche in condizioni di scarsa visibilità.

Nelle prime ore della mattina le operazioni sono proseguite con il supporto dell’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, impegnato nelle attività di ricognizione dall’alto.

Il ritrovamento dei due giovani

La svolta è arrivata nella mattinata, quando i due ragazzi sono riusciti a richiamare l’attenzione di un ciclista che si trovava nella zona.

Dopo aver comunicato la propria posizione, hanno permesso ai soccorritori di individuarli e raggiungerli rapidamente. Le squadre del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco hanno quindi prestato loro la prima assistenza.

I due scout sono stati trovati in buone condizioni fisiche, anche se provati dalla notte trascorsa all’esterno e dalla difficoltà affrontata. Presentavano soltanto alcune escoriazioni di lieve entità.

Screenshot

La notte trascorsa nei boschi

Secondo quanto ricostruito, dopo aver perso il sentiero e non riuscendo a mettersi in contatto telefonico con i responsabili del gruppo scout, i due giovani hanno deciso di adottare una strategia prudente: trovare un riparo per trascorrere la notte e riprendere il cammino con la luce del giorno.

Una scelta che ha consentito loro di affrontare la situazione con maggiore sicurezza, evitando di proseguire al buio in un ambiente boschivo che non conoscevano.

Il ritrovamento ha concluso positivamente una complessa operazione di soccorso in montagna, iniziata dopo l’allarme per il mancato rientro e terminata con il recupero dei due ragazzi senza gravi conseguenze.

La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione sull’importanza della preparazione, dell’orientamento e della prudenza durante le escursioni in aree naturali, dove anche un piccolo errore di percorso può trasformarsi in una situazione di emergenza.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure