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Anticiclone africano spezza l’Italia in due: temporali da incubo per la settimana di Ferragosto

Pubblicato: 05/08/2026 07:59
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Il termometro non accenna a dare tregua e l’estate 2026 si conferma una delle più logoranti degli ultimi anni, imprigionando la Penisola in una morsa di calore che sembra non avere fine. Lorenzo Tedici, esperto meteorologo, conferma che non è ancora ben chiaro quando finirà questo caldo asfissiante. La risposta non è semplice e dipende dalla sfida tra i due grandi “protagonisti” dell’estate di quest’anno. Da una parte abbiamo il temibile anticiclone africano, che finge di ritirarsi verso sud per poi rimanere prepotentemente ancorato sull’Italia. Dall’altra parte ci sono le ondulazioni atlantiche, ovvero delle correnti cariche di aria più fresca e instabile che, viaggiando a nord delle Alpi, cercano di scalfire questo muro di calore. Dall’incrocio di queste due variabili nasce il verdetto per i prossimi giorni, che potrebbe spaccare l’Italia in due.

Per il Centro-Sud purtroppo non ci sono buone notizie. Il caldo resterà cattivo, persistente, opprimente e insopportabile almeno fino a Ferragosto. Un’attenuazione graduale della canicola si intravede solo a partire dal 17-18 agosto. Al Nord tra domenica 9 e lunedì 10 agosto, un’onda atlantica potrebbe riuscire a valicare parzialmente le Alpi portando aria meno calda e temporali al Settentrione. Attenzione però: si tratterebbe solo di un veloce “stop” di 48 ore al massimo, un’illusione temporanea prima del prepotente ritorno del caldo africano. In sintesi: salvo brevi eccezioni locali al Nord, molto probabilmente dovremo soffrire tutti almeno fino a Ferragosto.

L’allerta per l’afa e il quadro dettagliato della settimana

Prima di arrivare al weekend, c’è un ostacolo duro da superare per milioni di italiani. Nei prossimi giorni l’umidità è destinata ad aumentare ulteriormente, rendendo l’afa diurna e notturna ancora più pesante. Il picco assoluto di questo mix micidiale di caldo-umido è atteso tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto. Tutto questo calore e questa umidità si tradurranno anche in improvvisi “temporali di calore”, che oltre a colpire i rilievi potrebbero interessare persino le nostre Isole Maggiori.

A questo punto viene spontanea un’ultima domanda: dopo la tanto sospirata pausa post-Ferragosto, si intravede già una quinta ondata di calore? Al momento i modelli matematici dicono di no. Tuttavia, vista l’ostinazione e la cattiveria dell’anticiclone africano di quest’anno, la prudenza non è mai troppa. Nella giornata di mercoledì 5, al Nord avremo tempo soleggiato e caldo con instabilità pomeridiana sulle Alpi; al Centro sole e caldo con temporali in Appennino; al Sud sole e caldo con temporali in Appennino e in Sardegna. Per giovedì 6, al Nord persisterà il soleggiato e caldo con instabilità sulle Alpi; al Centro sole e caldo con fenomeni appenninici; al Sud sole e caldo accompagnati da temporali su Appennino e Isole Maggiori. Venerdì 7 vedrà al Nord tempo soleggiato e caldo con instabilità in aumento sulle Alpi, mentre al Centro e al Sud domineranno sole e caldo con i soliti rovesci montani. La tendenza generale conferma l’anticiclone sempre protagonista ad oltranza, con una possibile leggera flessione delle temperature al Nord accompagnata da temporali tra domenica 9 e lunedì 10 agosto.

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Ultimo Aggiornamento: 05/08/2026 08:07

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