
Una divisa che dovrebbe garantire sicurezza e protezione durante gli interventi più delicati finisce al centro delle polemiche. Alcuni Vigili del fuoco denunciano infatti presunti problemi nelle nuove maglie di servizio ignifughe, che secondo diverse segnalazioni si danneggerebbero facilmente a contatto con l’acqua.
La questione è emersa dopo numerose segnalazioni arrivate da più parti d’Italia e dopo la diffusione di un video pubblicato dal sindacalista Costantino Saporito della Uilpa Vigili del Fuoco. Nel filmato viene mostrata una polo nuova, appena estratta dalla confezione, sottoposta a una prova con dell’acqua.
Nel video un vigile mostra inizialmente la maglia ancora integra: “È una polo confezionata, nuova. È integra, non ha problemi, è resistente”. Poi versa dell’acqua sul tessuto per evidenziare il comportamento del materiale dopo il contatto con il liquido.
Secondo quanto mostrato nelle immagini, la parte bagnata inizierebbe rapidamente a sfaldarsi, con i fili che si separano al semplice tocco della mano. “Si apre senza fare forza, solo toccandola si sfilamenta tutta”, spiega il vigile protagonista della dimostrazione.
A corredo del filmato, Saporito ha espresso forte preoccupazione per la situazione, definendo l’acquisto delle nuove divise una scelta da verificare con attenzione. Il sindacalista ha sottolineato come i Vigili del fuoco rappresentino un patrimonio fondamentale del Paese e debbano essere dotati di equipaggiamenti adeguati.
Secondo le organizzazioni sindacali, il problema non riguarderebbe un singolo caso isolato. Le segnalazioni raccolte coinvolgerebbero diversi comandi sul territorio nazionale e riguarderebbero anche altri elementi dell’equipaggiamento, come ad esempio le suole delle scarpe.
In un comunicato diffuso il 21 luglio, il sindacato Usb Vigili del Fuoco aveva già denunciato “gravi criticità” relative all’ultima fornitura delle magliette polo ignifughe distribuite al personale del Corpo nazionale.
Secondo Usb, alcuni lavoratori avrebbero segnalato episodi di deterioramento dei capi non solo dopo il contatto con l’acqua, ma anche a causa del sudore e della normale traspirazione durante il servizio, arrivando in alcuni casi a rendere le maglie inutilizzabili dopo poche ore di impiego.
Il sindacato ha quindi chiesto ai vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del Corpo nazionale di intervenire, sospendendo la distribuzione del lotto contestato e avviando controlli tecnici. L’obiettivo è verificare la conformità dei materiali alle specifiche previste e garantire che l’equipaggiamento destinato ai soccorritori sia realmente adeguato alle condizioni operative in cui viene utilizzato.


