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“Lo ha punto”. Neonato di tre mesi in ospedale, spaventoso in Italia: tutto in un istante

Pubblicato: 12/08/2026 17:44

Momenti di grande paura alle Pozze smeraldine di Tramonti di Sopra, nel Pordenonese, dove un bambino di appena tre mesi è stato punto da un insetto, probabilmente un calabrone. L’episodio ha fatto scattare immediatamente l’allarme e attivato una complessa macchina dei soccorsi, con i genitori del piccolo che hanno temuto per le sue condizioni.

La chiamata al Nue 112 è arrivata poco dopo le 13. Vista la giovanissima età del bambino e il luogo in cui si trovava la famiglia, la centrale operativa Sores Fvg ha predisposto un intervento articolato, mobilitando la stazione di Maniago del Soccorso alpino e l’elisoccorso regionale.

Mentre venivano organizzati i soccorsi, è stato attivato anche un secondo equipaggio con la presenza di un medico del Soccorso alpino. La priorità era raggiungere il bambino nel minor tempo possibile e verificare subito le conseguenze della puntura, considerando il rischio di una reazione importante in un neonato così piccolo.

A fare la differenza è stata però anche la presenza, nelle vicinanze, di un soccorritore del Cnsas residente proprio a Tramonti di Sopra. Ricevuto l’allarme, l’uomo si è mosso autonomamente verso il luogo in cui si trovava la famiglia, riuscendo a raggiungerla in circa venti minuti.

Il suo intervento ha consentito di prestare rapidamente assistenza al piccolo e di avviare le operazioni necessarie per portarlo in una zona raggiungibile dai mezzi sanitari. Una corsa contro il tempo resa ancora più delicata dal fatto che a essere stato punto era un bambino di soli tre mesi.

Il neonato e i genitori sono stati accompagnati fino alla strada, dove ad attenderli c’era già un’ambulanza. Da lì è partito il trasferimento urgente verso il Pronto soccorso di Pordenone, per sottoporre il piccolo a tutti gli accertamenti necessari.

In ospedale i medici hanno verificato le possibili conseguenze della puntura dell’insetto, monitorando le condizioni del bambino e l’eventuale comparsa di una reazione. Un passaggio particolarmente importante vista l’età del piccolo e la possibilità che una puntura di imenottero possa provocare reazioni anche significative.

Fortunatamente, secondo le prime informazioni, la situazione non sarebbe risultata tale da mettere in pericolo la vita del neonato. Il bambino è stato comunque sottoposto agli accertamenti e mantenuto sotto osservazione, proprio per escludere eventuali complicazioni successive alla puntura.

Dalla paura iniziale, dunque, si è passati al sollievo. L’intervento tempestivo dei soccorritori ha permesso di raggiungere rapidamente la famiglia e accompagnare il piccolo in ospedale, dove sono stati effettuati i controlli necessari. Una giornata di escursione alle Pozze smeraldine si è così trasformata in un improvviso momento di apprensione, fortunatamente senza conseguenze gravi per il bambino.

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