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Italia in lutto, addio al grande giornalista: l’annuncio dopo una lunga carriera

Pubblicato: 13/08/2026 12:57

Il mondo del giornalismo perde una delle sue firme più esperte, un professionista che per decenni ha raccontato la cronaca nera e alcuni dei fenomeni più complessi dell’Isola. Aveva 77 anni e si è spento nella sua città, dove aveva mantenuto profonde radici anche dopo una carriera trascorsa tra redazioni, televisioni e un’intensa attività culturale.

Giornalista, scrittore, sceneggiatore e regista, aveva costruito il proprio percorso professionale muovendosi tra linguaggi differenti. Alla lunga esperienza nella carta stampata aveva infatti affiancato la pubblicazione di numerosi libri, molti dei quali dedicati ai temi della mafia, senza rinunciare alla passione per il teatro. Nel corso degli anni aveva firmato diverse pièce, occupandosi anche della loro messa in scena.

Giornalismo in lutto, morto a 77a anni

La sua storia professionale era cominciata molto presto. Dopo la laurea in Scienze Politiche, conseguita negli anni Settanta, aveva iniziato a lavorare giovanissimo nel mondo dell’informazione, facendo esperienza sia nelle emittenti televisive locali sia nei giornali. Un percorso che gli avrebbe permesso di osservare e raccontare da vicino decenni particolarmente delicati della storia siciliana.

Migliaia gli articoli di cronaca nera firmati durante la sua carriera. Tra le collaborazioni più significative c’era stata quella con L’Ora, storico quotidiano che ha rappresentato una delle voci più importanti del giornalismo siciliano. Ma sarebbe stata un’altra testata a diventare il principale punto di riferimento della sua vita professionale, prima in una redazione della Sicilia orientale e successivamente nel capoluogo dell’Isola.

Il giornalista scomparso è Angelo Vecchio. Nato e profondamente legato a Licata, è morto all’età di 77 anni proprio nella sua città. Aveva studiato a Palermo, dove si era laureato in Scienze Politiche, e proprio Palermo avrebbe poi assunto un ruolo importante anche nella seconda parte della sua carriera. Vecchio ha legato infatti soprattutto il proprio nome al Giornale di Sicilia, lavorando prima nella sede etnea e successivamente in quella del capoluogo siciliano.

Una carriera lunga, terminata formalmente nel 2012 con il pensionamento, ma accompagnata da un’attività culturale che era andata ben oltre il lavoro quotidiano nelle redazioni. Vecchio era autore di numerosi volumi dedicati soprattutto alla mafia e alle vicende della sua terra. Alla scrittura giornalistica e letteraria aveva inoltre unito il teatro, firmando sceneggiature per numerose pièce e cimentandosi anche nella regia.

Negli ultimi tempi la sua vita era stata segnata da un grave lutto personale. Circa un anno e mezzo fa aveva perso la moglie, una scomparsa che lo aveva profondamente colpito. Angelo Vecchio lascia il figlio Ivano, avvocato, e una nipotina.

L’ultimo saluto è stato fissato per mercoledì 12 agosto alle 17.45 nel Santuario di Sant’Angelo, a Licata. Alla famiglia sono arrivate numerose testimonianze di cordoglio da parte di chi lo aveva conosciuto e di chi aveva condiviso con lui una parte del lungo percorso nel mondo dell’informazione. Anche la redazione di PalermoToday ha espresso profonda commozione per la scomparsa, ricordando con stima e affetto la figura del giornalista e scrittore.

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