
Erano diventati un vero e proprio incubo per i bagnanti di Vieste, costretti nelle ultime settimane a fare i conti con la sparizione di zaini, smartphone, denaro e altri oggetti personali lasciati sotto gli ombrelloni. Tre giovani, di età compresa tra 21 e 29 anni e residenti a Foggia, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato continuato.
L’inseguimento sulla provinciale
L’intervento dei militari è scattato dopo una serie di denunce presentate da alcuni stabilimenti balneari del litorale. I carabinieri hanno avviato le ricerche riuscendo a individuare l’Audi A3 utilizzata dai tre per gli spostamenti.
L’auto è stata intercettata lungo la provinciale 53. Ne è nato un breve inseguimento, terminato quando i militari sono riusciti a bloccare la vettura.
Durante la fuga, secondo l’accusa, i tre avrebbero tentato di disfarsi di un borsello contenente parte della refurtiva. All’interno dell’automobile sono stati inoltre trovati altri zaini e diversi oggetti ritenuti riconducibili ai furti denunciati dai bagnanti.
La merce recuperata è stata successivamente restituita ai legittimi proprietari.
Arresto non convalidato: i tre tornano liberi
Dopo le formalità di rito, i tre giovani erano stati sottoposti agli arresti domiciliari.
La vicenda ha però avuto un successivo sviluppo giudiziario: nel corso del giudizio direttissimo, il gip del Tribunale di Foggia non ha convalidato gli arresti e ha disposto la liberazione dei tre indagati.
Le accuse nei loro confronti dovranno quindi essere valutate nell’ambito del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
I furti ai turisti, un problema ricorrente sul Gargano
Quello dei furti ai danni dei vacanzieri rappresenta da anni un problema per le località turistiche del Gargano. Già nel 2021 i carabinieri di Vieste avevano intensificato i controlli per contrastare i colpi messi a segno contro i turisti, arrivando anche a individuare un deposito di merce rubata all’interno di una roulotte.
Episodi analoghi si erano verificati anche nell’estate del 2025, quando alcuni turisti, tra Vieste e Capoiale, avevano trovato le proprie automobili svaligiate durante una sosta in pineta. In quell’occasione erano stati portati via zaini, denaro, documenti e altri effetti personali.


