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Malore fatale in spiaggia, il dottore non ce l’ha fatta: lutto in tutto il paese

Pubblicato: 17/08/2026 22:04

La comunità casertana si trova oggi ad affrontare un profondo momento di sconforto per la perdita improvvisa e dolorosa di un uomo straordinario, che ha dedicato l’intera vita al servizio degli altri e alla salvaguardia della salute pubblica. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente durante un tranquillo pomeriggio d’estate, lasciando increduli e smarriti sia i colleghi di lavoro sia i tantissimi cittadini che avevano avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le doti umane e professionali. Il tragico evento ha spezzato un’esistenza contrassegnata da un costante impegno nel campo della medicina e del soccorso, trasformando un periodo di meritato riposo estivo in una tragedia immensa per la famiglia, per gli amici e per l’intera cittadinanza che ne custodirà per sempre il ricordo.

Un malore improvviso durante una giornata di relax

Un tragico episodio ha sconvolto la tranquillità della spiaggia di Serapo, rinomata località balneare situata sul litorale di Gaeta, nel primo pomeriggio dello scorso 14 agosto. Intorno alle ore 13:30, mentre si trovava in acqua nei pressi dello stabilimento La Nave di Serapo, il dottor Domenico Molinaro è stato colto da un malore improvviso e devastante. Conosciuto affettuosamente da tutti con il diminutivo di Mimmo, il professionista di 65 anni ha perso i sensi a poca distanza dalla riva. Nonostante l’immediata mobilitazione dei presenti e il tempestivo intervento dei soccorritori professionali, la situazione si è rivelata fin da subito estremamente grave, gettando nello sconforto gli altri bagnanti assistenti alla drammatica scena.

Appena avvertita la gravità della situazione, gli altri frequentatori dell’arenile e il personale dello stabilimento sono intervenuti con estrema tempestività per portare il dottor Molinaro a riva. Pochi minuti dopo sono giunti sul posto i sanitari del 118, i quali hanno avviato immediatamente tutte le procedure di emergenza previste dal protocollo. I medici hanno praticato a lungo le manovre di rianimazione cardiopolmonare, prolungando i tentativi nella speranza di far ripartire il cuore dello stimato professionista. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano e l’équipe medica non ha potuto fare altro che constatare il decesso del sessantacinquenne. Sulla battigia sono giunti anche i carabinieri per effettuare le verifiche di rito e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dopo gli accertamenti e la conferma che si è trattato di una morte naturale e accidentale, l’autorità giudiziaria ha rilasciato la salma per consentire l’organizzazione dei funerali.

Una carriera esemplare divisa tra divisa e corsia

La scomparsa del dottor Domenico Molinaro lascia un vuoto incolmabile nel panorama medico e sociale della sua città d’origine, Aversa. Nella sua lunga carriera professionalmente eccezionale, il medico si era distinto come apprezzatissimo medico militare e valente cardiologo. La sua dedizione al lavoro, unita a una profonda preparazione scientifica e a una spiccata empatia verso i pazienti, lo aveva reso un punto di riferimento fondamentale per colleghi e cittadini. Sempre pronto ad ascoltare e a mettere la propria esperienza a disposizione della collettività, il medico aversano ha interpretato la professione sanitaria come una vera e propria missione di vita, affrontando ogni sfida con massimo rigore e straordinaria generosità.

L’ultimo saluto e il cordoglio di una comunità

I funerali si sono svolti nella mattinata di lunedì 17 agosto ad Aversa, all’interno della centralissima chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Una folla commossa di familiari, colleghi, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini si è stretta attorno ai parenti per rendere l’ultimo omaggio a un uomo immensamente stimato. Fin dalle prime ore successive alla tragedia, tantissimi messaggi di cordoglio hanno inondato i social network e le piazze della città, testimoniando l’affetto sincero di una comunità ferita. Tra le parole più toccanti condivise dai suoi concittadini spiccano l’orgoglio per aver conosciuto un uomo di tale spessore e la vicinanza profonda al dolore della sua famiglia, che perde una guida insostituibile e un esempio luminoso di rettitudine.

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