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Separate alla nascita, si incontrano e diventano amiche: come scoprono di essere sorelle

Pubblicato: 18/08/2026 19:08

Quando si incontrarono per la prima volta erano due adolescenti. Si guardarono e una cosa apparve subito evidente: si somigliavano moltissimo. Stessi tratti, stessa origine indiana, due vite iniziate a migliaia di chilometri di distanza dal Paese nel quale stavano crescendo. Diventarono amiche, poi il tempo le allontanò. Nessuna delle due poteva immaginare che, molti anni dopo, un test del Dna avrebbe dato un significato completamente diverso a quell’incontro.

Meena Geltink e Minal Tijssen, oggi rispettivamente di 43 e 44 anni, hanno infatti scoperto di essere sorelle biologiche, separate quando erano piccolissime e adottate nei Paesi Bassi da due famiglie differenti.

Il primo incontro da adolescenti

Entrambe nate in India, Meena e Minal si conobbero durante un campeggio organizzato per famiglie adottive. L’intesa fu immediata e anche la somiglianza non passò inosservata.

«Quando vidi i suoi occhi, il suo naso, la sua pelle», ha ricordato Meena, «pensai subito: come mi somiglia».

Le due ragazze diventarono amiche, ma crescendo finirono per perdere i contatti. Eppure vivevano a circa 150 chilometri di distanza l’una dall’altra. Per anni le loro esistenze hanno seguito strade separate, fino a quando una ricerca sulle rispettive origini le ha fatte incontrare nuovamente.

Il messaggio che cambia tutto

Qualche mese fa Minal ha scritto a Meena su Facebook. «Ti ricordi di me?», le ha domandato, inviandole anche la schermata di un sito specializzato nelle ricerche genealogiche al quale aveva affidato un campione del proprio Dna.

Meena aveva cominciato a cercare informazioni sulla propria famiglia biologica già nel 2017. Non avendo ottenuto risultati, aveva però recentemente cancellato l’applicazione utilizzata per le ricerche. Dopo il messaggio dell’amica ha deciso di installarla nuovamente.

È stato allora che ha trovato la risposta che aspettava da anni. Le informazioni sui suoi genitori naturali coincidevano con quelle ottenute da Minal: avevano lo stesso padre e la stessa madre.

Le due adolescenti che tanti anni prima si erano guardate pensando di assomigliarsi erano davvero sorelle.

«È meraviglioso, ma penso al tempo perduto»

Dopo la scoperta si sono parlate e poi incontrate nuovamente, questa volta insieme ai rispettivi mariti e figli. Alla felicità per avere finalmente ritrovato una parte della propria famiglia d’origine si è accompagnato inevitabilmente il pensiero di tutto il tempo trascorso lontane.

«Scoprire di avere una sorella è meraviglioso», ha raccontato Meena al New York Times. «Ma è triste pensare al tempo perduto: avremmo potuto essere vicine per tutti gli anni precedenti e non l’abbiamo fatto».

Entrambe raccontano di essere cresciute circondate dall’affetto delle rispettive famiglie adottive. Ma vivere in piccole città olandesi, in comunità nelle quali quasi tutti gli abitanti erano bianchi, aveva lasciato in entrambe interrogativi profondi sulla propria identità e sulle proprie origini.

«Nel mio cuore c’era una punta di solitudine», ha spiegato Meena, «come se cercassi sempre qualcosa, senza sapere bene cosa». Una sensazione che anche Minal ha riconosciuto come propria. Oggi, dopo essersi ritrovate, qualcosa è cambiato: «Adesso non ci sentiamo più sole».

Quella somiglianza notata tanti anni prima

Eppure qualche indizio c’era stato. Quando Meena aveva 13 anni, durante una vacanza in Austria, un ragazzo olandese che conosceva entrambe l’aveva addirittura scambiata per Minal. Anche lei aveva pensato che tra loro potesse esserci qualche legame, ma con il passare degli anni quell’idea era stata accantonata.

Fino a quel messaggio arrivato decenni dopo. Un semplice «Ti ricordi di me?» che ha riportato alla luce un legame rimasto nascosto per tutta la loro vita: quello tra due sorelle separate alla nascita che, senza saperlo, si erano già trovate una prima volta.

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