
L’appuntamento con l’eclissi lunare del 28 agosto è fissato all’alba. La Luna entrerà nell’ombra della Terra intorno alle 4:34 e, nel momento di massima copertura, previsto alle 6:12-6:13, oltre il 90% del suo disco sarà oscurato.
Dall’Italia, però, sarà necessario organizzarsi per tempo: la Luna sarà molto bassa sull’orizzonte e il cielo inizierà progressivamente a schiarirsi. Per questo il momento migliore per osservare il fenomeno potrebbe essere precedente al massimo.
L’eclissi comincia alle 4:34
La fase parziale inizierà in tutta Italia intorno alle 4:34. Il massimo è previsto alle 6:12-6:13, ma proprio in quel momento l’osservazione sarà più complicata a causa della posizione molto bassa della Luna e delle prime luci dell’alba.
Secondo Alessio Zanol, divulgatore scientifico e autore di una mappa interattiva dedicata al fenomeno, conviene quindi iniziare a osservare la Luna prima delle 6. La conclusione dell’eclissi è prevista intorno alle 6:30 in condizioni ideali, ma dall’Italia non sarà possibile seguire tutte le fasi perché il satellite tramonterà mentre il fenomeno è ancora in corso.
Gli orari cambiano da una zona all’altra
Il momento migliore per osservare l’eclissi dipende dalla località. A Lecce il cielo inizierà a rischiararsi già intorno alle 5:40, mentre a Roma il fenomeno sarà osservabile fino a poco prima delle 6. A Milano l’alba inizierà a rendere il cielo più chiaro intorno alle 6:10, mentre a Torino verso le 6:15.
Una mappa interattiva permette di individuare la finestra di osservazione più favorevole in base al luogo in cui ci si trova, considerando sia l’altezza della Luna sia l’arrivo della luce del giorno.
Dove osservare l’eclissi in Italia
Il fenomeno sarà visibile da tutta Italia, ma le condizioni saranno generalmente più favorevoli nelle località del Centro-Sud, dove la Luna resterà sopra l’orizzonte più a lungo.
La scelta del punto di osservazione sarà comunque fondamentale. Servirà infatti un orizzonte libero soprattutto verso Ovest e Sud-Ovest, perché il satellite sarà molto basso e potrebbe essere nascosto da montagne, alberi o edifici.
Anche nelle città sarà dunque importante scegliere una posizione con una visuale sufficientemente aperta. A Roma, per esempio, alcune zone possono essere penalizzate dalla presenza di rilievi come Monte Mario.
La Luna potrebbe diventare rossastra
Durante l’eclissi il satellite potrebbe assumere una colorazione rossastra, anche se l’effetto sarà meno marcato rispetto a quello di un’eclissi lunare totale.
Il colore dipenderà anche dalla quantità di polveri presenti nell’atmosfera e dalla luce solare che, attraversando l’atmosfera terrestre, raggiungerà la superficie della Luna.
Gli orari da segnare
4:34 circa: inizio della fase parziale dell’eclissi.
6:12-6:13: massimo del fenomeno, con oltre il 90% del disco lunare oscurato.
Dopo le 6: la Luna sarà sempre più bassa sull’orizzonte e l’osservazione diventerà più difficile.
Intorno alle 6:30: conclusione dell’eclissi in condizioni ideali, anche se in alcune località italiane la Luna sarà già tramontata.
Non servono occhiali speciali
A differenza di un’eclissi solare, quella lunare può essere osservata a occhio nudo senza rischi per la vista. Non sono quindi necessari gli appositi occhiali utilizzati per guardare direttamente il Sole.
Per osservare meglio i dettagli della superficie lunare e il bordo dell’ombra terrestre può invece essere utile un binocolo o un piccolo telescopio.


