
Un’angoscia devastante si è trasformata nella peggiore delle certezze, spezzando per sempre l’illusione di un miracolo che un’intera comunità ha inseguito con il fiato sospeso per giorni. La spensieratezza di una giornata di festa è precipitato in una tragedia assurda, consumatasi a pochi metri da chi stava soltanto cercando un momento di spensieratezza e divertimento. Mentre la magistratura muove i primi passi ufficiali per fare piena luce su una dinamica che presenta ancora contorni sfumati e contorti, il dolore sorda ogni parola e lascia spazio solo al silenzio di fronte a un destino tanto crudele quanto incomprensibile.

È stato ritrovato nella zona in cui era stato sbalzato dal gommone su cui si trovava il corpo di Sebastiano Piaggi, il 21enne di Riccò del Golfo rimasto vittima di un incidente ancora inspiegabile in alcune sue parti. Il giorno di Ferragosto, nel tratto di mare vicino all’abitato di Portovenere, era stato sbalzato in acqua assieme ad un amico che si trovava in barca con lui. L’amico era però riemerso quasi subito con l’aiuto degli altri ragazzi, mentre Sebastiano era scomparso in quel mare calmo, quasi fosse stato inghiottito. Una situazione ancor più assurda se si pensa che quel giorno nella rada si svolgeva un boat party con decine di piccole imbarcazioni.
L’ipotesi dell’onda e le indagini della magistratura
Il gommone con la compagnia di Sebastiano era solo transitato senza fermarsi; poco più avanti è avvenuto l’incidente. Qualcuno ha ipotizzato che l’onda creata da qualche altro natante possa aver causato un improvviso ostacolo facendo impennare il gommone, ma si tratta di un’ipotesi non confermata ufficialmente. Le ricerche, partite immediatamente, si erano estese lungo la costa e tra le scogliere, dove la famiglia sperava il giovane potesse essersi rifugiato.
Secondo una prima ricostruzione della Capitaneria, il corpo potrebbe essere rimasto incastrato in qualche roccia a poca profondità, dopo che Sebastiano potrebbe aver perso subito i sensi per l’impatto con l’acqua. La Procura ha aperto un’indagine e il conducente del gommone è stato indagato come atto dovuto. Tutti i ragazzi a bordo del gommone sono stati sottoposti ad alcol test e analisi per verificare l’assunzione di droghe, ma tutti gli esami hanno dato esito negativo.


